lunedì 28 Settembre 2026

Dalla Luna alla tua camera da letto, l’invenzione italiana che rivoluziona il sonno

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Lo studio della fisiologia del sonno in ambienti estremi rappresenta una delle sfide principali per la sicurezza delle missioni spaziali di lunga durata. Da uno di questi studi ha origine lo sviluppo di un dispositivo intelligente capace di rilevare segnali biologici complessi attraverso un’interfaccia non invasiva. Il progetto, coordinato dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (), ha portato alla creazione di una maschera dotata di sensori piezoelettrici e di per l’analisi autonoma delle fasi del sonno. La tecnologia integra sensori di temperatura, movimento ed elettrodi per l’attività cerebrale, permettendo di monitorare respirazione e battito cardiaco senza ricorrere alle ingombranti procedure cliniche tradizionali. 

 

 

Il sistema è progettato per operare a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dove l’assenza del ciclo circadiano naturale e la microgravità alterano profondamente il riposo degli . Attraverso l’uso di modelli computazionali, il dispositivo è in grado di distinguere automaticamente tra veglia, sonno profondo e fase REM, fornendo un quadro diagnostico immediato. “Oggi la degli astronauti rappresenta una priorità assoluta, soprattutto in vista delle future missioni di lunga durata del programma Moon to Mars”, ha dichiarato Amy Amata Soriano, Project dell’ASI, “l’iniziativa è un “esempio concreto di sinergia tra l’Agenzia e istituti di come l’IIT”. 

L’architettura del dispositivo si basa su una convergenza interdisciplinare tra nanotecnologie e sensoristica. Massimo De Vittorio, Responsabile del laboratorio Smart Healthcare Technologies dell’IIT di Lecce, chiarisce: “il valore del progetto risiede nell’approccio tecnologico e sistemico che lo rende possibile, con l’obiettivo di costruire capaci di acquisire e interpretare segnali biologici complessi in modo continuo e affidabile”. Oltre alle applicazioni in orbita, la tecnologia offre prospettive concrete per la telemedicina terrestre, consentendo il monitoraggio remoto dei disturbi del sonno e la prevenzione di patologie correlate attraverso strumenti diagnostici ad alta precisione e minimo ingombro per il paziente. 

 

Crediti : Umberto Raganato 

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