(Adnkronos) – Un ragazzo di 16 anni si è presentato poco dopo la mezzanotte in questura a Palermo dicendo di avere ucciso il vicino di casa. La polizia ha poi trovato il cadavere dell’uomo, un 69enne, in via Buonpensiero al Villaggio Santa Rosalia, all’interno di un casolare. L’uomo aveva il cranio fracassato. “Mi sono difeso dalle sue avances sessuali e l’ho colpito alla testa”, avrebbe spiegato il 16enne durante l’interrogatorio nei locali della Squadra Mobile.
Il giovanissimo reo confesso avrebbe usato una grossa mazza. Dopo avere ucciso il pensionato, il ragazzo avrebbe poi inviato dal telefono della vittima degli sms alla moglie di quest’ultimo, quanto emerge ancora dall’inchiesta. Come apprende l’Adnkronos, nei messaggi, il 16enne avrebbe scritto che il marito avrebbe “tardato” e di “non preoccuparsi”. Sarà l’esame autoptico a stabilire l’ora dell’omicidio. Sembra che l’aggressione mortale sia avvenuta ieri mattina, anche se il ragazzo si è poi costituito solo a mezzanotte.
L’omicidio di Pietro De Luca, questo il nome della vittima, è avvenuto all’interno di un casolare nei pressi del fiume Oreto. Era qui che abitava l’uomo. Sul posto ancora gli uomini della Squadra mobile per i rilievi. Presente anche la procuratrice per i minorenni di Palermo, Claudia Caramanna. La magistrata ha fatto un sopralluogo nel casolare, dove si è trovata davanti un lago di sangue.
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