sabato 9 Maggio 2026
Donald Trump

Nuovo attacco di Trump all’Italia: “Non c’era quando ne avevamo bisogno”

Il tycoon torna sul cambio di rotta della premier Meloni. Le opposizioni: "Per lui sono tutte pedine del suo risiko"

Da Maria Vittoria Ciocci
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Ricomincia il pressing di Donald Trump sugli equilibri internazionali, ma anche sul ruolo dell’Italia nello scacchiere della Nato. Le nuove dichiarazioni, rilasciate in esclusiva al Corriere della Sera, riaccendono interrogativi sulle presunte o eventuali dislocazioni delle truppe americane in Europa. Il tycoon, infatti, ha confermato che “sta ancora prendendo in considerazione” di svuotare le basi italiane. Questo, nonostante il faccia a faccia tra le premier Giorgia Meloni e il segretario di Stato Usa Marco Rubio.

Il motivo è semplice: “L’Italia non c’era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l’Italia, e così il mio Paese”. Non si smuove di un millimetro il Presidente Usa, nonostante al telefono gli venga ricordato che l’esecutivo italiano sta considerando di inviare un dragamine per ripulire lo Stretto di Hormuz, dopo il cessate il fuoco con l’Iran. Ma il tycoon ha ripetuto: “L’Italia non c’era quando ne avevamo bisogno”.

Nulla da fare quindi per la leader di Fratelli d’Italia. Ma nel frattempo si è aperto un curioso spiraglio verso Roma e il protagonista è nientemeno che il leader della Lega Matteo Salvini. Donald Trump, infatti, qualche giorno fa ha condiviso sui social una vecchia intervista del vicepremier. I cronisti del Corriere gli hanno quindi chiesto il motivo. Quest’ultimo ha tagliato corto: “Lo ritenevo appropriato”.

Ma per Giorgia Meloni questo strappo potrebbe essere un colpo di fortuna. In vista delle elezioni del 2027 e di fronte all’indice di gradimento del Presidente degli Stati Uniti sempre più basso, qualora avesse continuato a sostenere le sue posizioni, avrebbe rischiato di crollare ai sondaggi – come di fatto è avvenuto dopo la vittoria del No al referendum – e farsi trascinare a picco dall’alleato.

Il silenzio stampa

Giorgia Meloni ormai lascia parlare Donald Trump a ruota libera. L’obiettivo della maggioranza è gettare acqua sul fuoco e non alimentarlo. E infatti la premier non interviene sull’ultima arringa del tycoon, ma ci pensa il ministro della Difesa Guido Crosetto a cercare di ridimensionare la portata delle sue affermazioni. “Ci sono volte in cui le nazioni possono avere idee diverse o dare giudizi diversi sugli avvenimenti, ma la visione di lungo periodo e l’alleanza non possono cambiare” – ha detto ai microfoni di SkyTg24 – “Il problema non sono i rapporti con gli Stati Uniti, ma finire le guerre”.

E dello stesso avviso è la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini: “Non saranno alcune dichiarazioni infelici a distruggere 80 anni di storia comune”. Mentre dall’opposizione è il capogruppo in Senato del Pd Francesco Boccia a incalzare l’esecutivo: “Trump continua a minacciare dazi e a dire ora che Salvini è meglio di Meloni ma la verità è solo una: per lui sono tutte pedine del suo risiko e questo appare sempre più umiliante per l’Italia”. E sulla stessa linea si trova la segretaria dem Elly Schlein, che ha sentenziato: “Non accetteremo che il diritto internazionale venga sostituito dalla legge del più forte”.

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