lunedì 28 Settembre 2026

Cento yacht non dichiarati per 48 milioni, la scoperta della Gdf in Sardegna

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Ben 100 imbarcazioni che, sebbene riconducibili a persone residenti in Italia, operavano in acque nazionali con bandiere estere, sconosciute al , sono state scoperte dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Cagliari che ha portato a termine l’operazione Red Jack, una delle più imponenti attività di polizia economico-finanziaria condotte nel settore della nautica da diporto. L’indagine, caratterizzata da una capillarità senza precedenti, ha permesso di svelare un vasto patrimonio nautico sottratto al monitoraggio fiscale. Le imbarcazioni e navi da diporto sconosciute al fisco hanno un valore di mercato complessivo superiore ai 48 milioni di euro. Le amministrative contestate potranno raggiungere i 23 milioni di euro, in relazione al valore d’acquisto o di mercato dei beni non dichiarati. 

L’attività ha preso il via nel 2025 quando, a seguito di un controllo ordinario di polizia in , si è ritenuto di procedere rapidamente a una capillare ricognizione nei porti sardi. Nel mirino dei finanzieri il fenomeno del cosiddetto flagging out, ossia una strategia spesso utilizzata da italiani per aggirare il sistema fiscale attraverso l’immatricolazione di yacht e navi da diporto in registri esteri. Tale pratica, finalizzata all’abbattimento dei gestionali e assicurativi, viene frequentemente strumentalizzata per sottrarsi anche agli obblighi di trasparenza verso l’Erario. Il cuore dell’operazione è stata la verifica del rispetto della normativa sul monitoraggio fiscale, che impone ai residenti in Italia di dichiarare puntualmente, nel quadro denominato Rw della dichiarazione dei , il possesso di beni mobili registrati all’estero.  

In sostanza, l’omessa indicazione nella dichiarazione dei redditi del bene immatricolato in uno Stato estero costituisce una violazione volta a occultare all’erario la reale capacità contributiva ed è, quindi, sanzionata dalle norme vigenti in misura proporzionale al valore del bene stesso. L’attività operativa svolta dalla Stazione Navale della Guardia di finanza di Cagliari ha assunto vaste proporzioni anche in relazione alla residenza fiscale dei diversi proprietari delle unità da diporto. Per perfezionare gli accertamenti, la stazione Navale di Cagliari ha avviato collaborazioni con i Reparti competenti per , rispetto alla residenza dei suddetti proprietari, attraverso l’incrocio dei rilevati durante i riscontri diretti con le risultanze delle dati, al fine di garantire la massima precisione nella ricostruzione delle posizioni fiscali.  

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