giovedì 15 Ottobre 2026

Italiani morti alle Maldive, spunta nuova ipotesi: “Sub risucchiati nelle grotte da effetto Venturi”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – I morti alle Maldive erano troppo esperti per improvvisare una visita alle grotte senza l’adeguata preparazione di cui erano perfettamente al corrente vista la loro alta preparazione. Hanno un sopralluogo visivo per una futura esplorazione e sono invece stati risucchiati all’interno da una fortissima corrente provocata dalla particolare conformazione del sito subacqueo caratterizzato da entrata e uscita: un “effetto Venturi” ai -50 metri. E’ questa, in sintesi, l’ipotesi, formulata in una conversazione con l’Adnkronos, del della Società italiana di subacquea e iperbarica, Alfonso Bolognini.  

“Ci penso da ieri, dopo aver saputo delle condizioni del sopralluogo dei subacquei della Dan Europe – dice Bolognini -: hanno prima mandato un Rov (remotely operated vehicle, ndr) all’ingresso delle grotte. Non sono riusciti a farlo entrare per le fortissime correnti e hanno dovuto andare di persona loro. Da qui l’ipotesi, che oggi si è fatta più concreta quando mi hanno mandato lo schema del sito con le tre camere, un’entrata e un’uscita. Si forma un formidabile effetto Venturi”, l’effetto di aspirazione dovuto al restringimento dello spazio percorso da un fluido.  

“Possono essere capitate due cose, dopo l’aspirazione -ragiona Bolognini-: o sono stati risucchiati tutti o ne è stato risucchiato uno e gli altri hanno tentato un soccorso”. Un’ipotesi concreta “avvalorata soprattutto dalla professionalità” dei sub coinvolti, “persone altamente preparate: la professoressa, , aveva al suo attivo oltre 5.000 e aveva tutti i brevetti. Senza contare che portava con sé la figlia, quindi immaginiamo che tipo di attenzione avesse posto. Il loro è stato probabilmente un sopralluogo ‘osservazionale’ per poi immergersi in un momento successivo per l’esplorazione delle grotte, e invece sono stati risucchiati. Per quel livello di conoscenze non è pensabile andare così in profondità senza la necessaria preparazione per quel tipo di esplorazione. Probabilmente erano alla fine dell’immersione, loro erano lì per la barriera corallina, le grotte non erano l’obiettivo. Hanno deciso di fare questa puntata un po’ più profonda per visionare l’ingresso, sono stati risucchiati in un probabilmente buio, con una visibilità pari a zero anche per il pinneggiamento, in uno stato di grande disorientamento, probabilmente c’è stato naturalmente del panico. Alla disperata della via d’uscita probabilmente è anche mancata l’aria. Ma questa è, secondo me, una ricostruzione piuttosto attendibile di ciò che è successo”. 

 

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webinfo@adnkronos.com ( Info)

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