domenica 30 Agosto 2026

Debutto in Borsa di SpaceX: Ipo da record per l’impero spaziale di Musk

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

() – ha formalmente avviato l’iter per la quotazione sul listino Nasdaq con il ticker SPCX, dando il via a quella che si preannuncia come la più grande offerta pubblica iniziale della storia. I finanziari presentati alla Securities and Exchange Commission mostrano per la prima volta i dettagli del gruppo guidato da Elon Musk, che nel ha registrato ricavi per 18,67 miliardi di dollari. A trainare i conti è soprattutto la rete internet satellitare Starlink, responsabile di oltre 11 miliardi di fatturato. L’ e i massicci investimenti infrastrutturali hanno tuttavia comportato una perdita netta superiore ai 4,9 miliardi di dollari nell’ultimo anno, a fronte di spese in conto passate dagli 11,2 miliardi del 2024 ai 20,7 miliardi del 2025. Nel consolidato pesano anche i risultati di xAI, la divisione di intelligenza artificiale recentemente fusa con l’azienda aerospaziale, che ha chiuso l’esercizio con un giro d’affari di 3,2 miliardi e perdite operative per 6,4 miliardi. 

L’operazione finanziaria punta a raccogliere la cifra record di 75 miliardi di dollari, basandosi su una valutazione complessiva della società stimata intorno ai 1.750 miliardi. La struttura societaria delineata nel documento garantisce a Elon Musk il controllo dell’85% dei diritti di voto attraverso azioni speciali. Il prospetto informativo evidenzia comunque diversi fattori di rischio per gli investitori, legati in particolare all’elevato livello di indebitamento e all’incertezza di mercati ancora inesistenti o in via di definizione, come i trasporti interplanetari e le industriali sulla Luna. Tra gli elementi di stabilità economica emerge l’ con Anthropic per la fornitura di potenza di calcolo, che garantirà a SpaceXAI entrate per 1,25 miliardi di dollari al mese fino al maggio del 2029. 

La strategia di crescita presentata al mercato fa leva sull’integrazione tra la logistica spaziale e l’infrastruttura tecnologica avanzata. SpaceX punta a creare centri di calcolo direttamente nello spazio, sfruttando la flotta di razzi Starship per posizionare server in orbita. La compagnia ha già richiesto alla Federal Communications Commission l’autorizzazione per il lancio di un milione di satelliti dedicati ai data center, stimando che il mercato potenziale accessibile nel lungo termine possa raggiungere i 28.500 miliardi di dollari, guidato prevalentemente dalle applicazioni aziendali dell’intelligenza artificiale e dai servizi di connettività globale. 

tecnologia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata