martedì 29 Settembre 2026

L’arbitro somalo fuori dai Mondiali, il sospetto Usa: “E’ collegato ai terroristi”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – L’arbitro somalo Omar Artan è stato respinto dagli e escluso dai perché “collegato a individui sospettati di essere membri di organizzazioni terroristiche”. E’ un anonimo funzionario americano, come riferisce il network Espn, a fornire la motivazione del provvedimento adottato nei confronti del direttore di gara. La decisione è stata presa “per ottime ragioni”, si è limitato a dire Andrew Giuliani, direttore esecutivo della task force Fifa della Casa Bianca. “Ci sono cose di cui non possiamo parlare. Posso dire che chiunque parli con ‘soggetti negativi’ che mirano a danneggiare gli Stati Uniti non saranno ammessi nel nostro paese. Non permetteremo che un torneo di calcio, anche se enorme, diventi una per gli americani. Siamo orgogliosi del lavoro che è stato fatto sinora a livello di visti: vogliamo che ci sia massima sicurezza per tutti”, ha aggiunto a Sky News.  

Artan, arrivato a Miami sabato scorso con un volo da , è stato fermato e interrogato per 11 ore. L’arbitro ha riferito al New York Times di aver ricevuto domande sulla situazione della Somalia e in particolare sulle attività terroristiche dell’organizzazione Al-Shabab. Il fischietto ha perorato la propria mostrando documentazioni e per fugare ogni dubbio: missione fallita. Dopo i approfonditi dell’U.S. Customs and Border Protection, le autorità americane hanno negato il . L’arbitro è stato costretto a salire di nuovo su un aereo per far ritorno in patria: a Mogadiscio è stato accolto come un eroe, come mostrano i video pubblicati sui .  

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