lunedì 28 Settembre 2026

Riabilitazione uditiva tra orecchio bionico e Ia, a Trieste due giorni con i massimi esperti

Di La Sintesi Online
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() – Si incontrano a Trieste, venerdì 12 (dalle ore 14) e sabato 13 giugno (dalle ore 8.30), i massimi nazionali di riabilitazione uditiva, in occasione del forum sul tema ‘Strategie integrate per la riabilitazione uditiva: dalle protesi acustiche all’impianto cocleare’, promosso e organizzato dalla Clinica di Otorinolaringoiatria della Azienda universitario-ospedaliera Giuliano-isontina, a cura del direttore Giancarlo Tirelli. L’evento – informa una nota – permetterà di fare il punto sulle strategie diagnostiche e terapeutiche più innovative e sulle straordinarie tecnologie che permettono oggi di contrastare la sordità e di cogliere le grandi sfide sanitarie e sociali del nostro tempo. In Italia, infatti, l’ipoacusia interessa circa il 12% della popolazione, pari a oltre 7 milioni di persone, e la sua incidenza aumenta drasticamente con l’età: ne soffre 1 over 65 su 3, circa il 50% delle persone tra i 61 e gli 80 anni, e fino al 60% negli over 80. “Secondo gli studi scientifici più recenti – spiega Tirelli – il uditivo è associato a isolamento sociale, decadimento cognitivo, depressione e del rischio di demenza. L’ipoacusia, quindi, non è soltanto una riduzione della capacità di sentire: è una condizione che può compromettere la comunicazione, le relazioni sociali, l’ personale e, nel lungo , anche le funzioni cognitive. Oggi disponiamo di tecnologie straordinariamente efficaci che consentono di restituire una buona capacità uditiva anche a pazienti affetti da sordità molto grave. Il nostro obiettivo è diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce e dell’accesso tempestivo percorsi riabilitativi”.  

In quest’ottica, il Ssn si conferma presidio a tutela del cittadino e delle sue disabilità uditiva: al centro dell’evento – si legge – ci saranno i temi più innovativi della robotica e microchirurgia. Si parlerà di smart implants e di intelligenza artificiale al servizio delle di impianti cocleari. Nel programma, coordinato da Tirelli con la responsabile Impianti cocleari Cattinara Asugi Trieste Gatto, si incontreranno e confronteranno gli specialisti di riferimento provenienti dai principali centri italiani di otorinolaringoiatria, audiologia e audioprotesi: dal direttore dell’Uo Audiologia presso la Fondazione Irccs/ ospedale Maggiore Policlinico di Milano Diego Zanetti, a Nicola Quaranta, direttore dell’Uoc di Otorinolaringoiatria dell’Aou Policlinico di Bari, ad Anna Rita Fetoni, ordinario di Audiologia e Foniatria al dipartimento di Neuroscienze e Scienze riproduttive ed odontostomatologiche dell’università degli studi di Napoli Federico II. Obiettivo degli esperti: affrontare l’intero percorso di cura del con perdita uditiva, dalle più moderne protesi acustiche fino all’impianto cocleare, oggi considerato il trattamento di riferimento nei casi di sordità grave e profonda. Fra gli argomenti in programma figurano anche nuove indicazioni implantologiche quali sordità monolaterale, acufene, malattia di Ménière e neurinoma dell’acustico, oltre alle più recenti innovazioni nel campo dell’intelligenza artificiale, della robotica e della telemedicina applicate alla riabilitazione uditiva. 

“L’appuntamento – prosegue la nota – rappresenta anche un riconoscimento del ruolo che Trieste ha assunto negli ultimi anni nel settore della chirurgia otologica e dell’impianto cocleare. La Clinica Otorinolaringoiatrica triestina è infatti uno dei principali centri di riferimento per la riabilitazione chirurgica della sordità nell’adulto e ha già eseguito oltre 200 impianti cocleari, sviluppando competenze riconosciute a livello nazionale nella selezione dei candidati, nel trattamento chirurgico e nel successivo percorso riabilitativo. A cominciare dal primo intervento di impianto cocleare (orecchio bionico) realizzato nel dicembre 2025 utilizzando un braccio robotico dedicato al supporto della mano del chirurgo: garantendo così la massima precisione nell’inserimento dell’elettrodo nella coclea”. La presenza “a Trieste di alcuni tra i maggiori esperti italiani del settore conferma il livello di eccellenza raggiunto dalla nostra realtà clinica e universitaria – conclude Tirelli -. L’innovazione tecnologica sta cambiando profondamente il modo di trattare la sordità e vogliamo che il Friuli Venezia Giulia continui a essere protagonista di questa evoluzione». I moderni impianti cocleari realizzati alla Orl di Trieste integrano sistemi basati su Ia capaci di analizzare le caratteristiche anatomiche e determinare la lunghezza ottimale dell’elettrodo. I dispositivi dispongono inoltre di memorie interne per salvare le mappature personalizzate del paziente. 

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