giovedì 13 Agosto 2026

Sumai Assoprof: “Ok medici Ssn in Case comunità, ora investire su specialisti ambulatoriali”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Accogliamo con favore le dichiarazioni del e la posizione espressa da Forza tramite l’europarlamentare e responsabile della Consulta di , Letizia Moratti, sulla necessità di rafforzare le Case della Comunità attraverso un maggiore degli specialisti del Servizio sanitario . È una direzione condivisibile che va nella prospettiva di aumentare l’offerta di prestazioni e rendere finalmente operative le strutture previste dal DM 77″. Lo dichiara in una nota Antonio Magi, Segretario generale Sumai Assoprof. 

“Accanto alla possibilità di svolgere aggiuntive su base volontaria da parte degli specialisti ospedalieri – prosegue Magi – occorre però valorizzare prioritariamente una risorsa che il Ssn possiede già: la specialistica ambulatoriale convenzionata interna, presente da oltre cinquant’anni sul , che ogni giorno garantisce milioni di prestazioni istituzionali nelle Asl, nei poliambulatori, nei distretti, nelle Case della Comunità già attive e nei territoriali”. “Gli specialisti ambulatoriali interni – sottolinea – operano nell’orario istituzionale, senza ricorrere a prestazioni aggiuntive, assicurando un rapporto costo-beneficio estremamente favorevole per il Servizio sanitario nazionale. Potenziare questo settore significa aumentare rapidamente la capacità produttiva del sistema con significativamente inferiori rispetto ad altre modalità organizzative, utilizzando personale già formato, immediatamente disponibile e profondamente integrato nella rete territoriale”.  

“Per rendere realmente operative le Case della Comunità – aggiunge Magi – servono soprattutto cardiologi, diabetologi, pneumologi, neurologi, geriatri, endocrinologi, fisiatri, reumatologi, nefrologi, dermatologi, oculisti, otorinolaringoiatri, ginecologi, psichiatri e tutte quelle branche specialistiche indispensabili per la presa in carico della cronicità e della fragilità. Queste professionalità sono già presenti nella specialistica ambulatoriale convenzionata interna e rappresentano il pilastro naturale dell’assistenza specialistica territoriale”. Per questo “il Sumai ribadisce la necessità di un piano straordinario di incremento delle ore di specialistica ambulatoriale convenzionata, eliminando le rigidità che ancora ne limitano lo sviluppo e superando le incompatibilità ormai non più giustificate. È questa la strada più rapida, sostenibile ed economicamente vantaggiosa per ridurre le liste d’attesa, dare piena attuazione al DM 77 e offrire ai cittadini una sanità territoriale realmente vicina ai loro bisogni” conclude Magi.  

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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