giovedì 13 Agosto 2026

Attesa per il Cda di Mps: perde quota ipotesi tandem Credit-Bpm per controfferta

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Perde quota, almeno per ora, l’ipotesi di una possibile iniziativa congiunta tra Crédit Agricole e finalizzata a contrastare l’offerta lanciata da Intesa San Paolo su Banca Monte dei Paschi di . È quanto apprende Adnkronos da finanziarie. Secondo quanto riferito, l’istituto francese starebbe mantenendo un atteggiamento particolarmente prudente rispetto agli sviluppi del italiano: atteggiamento, spiegano le fonti, che rientra un po’ nelle tradizioni dell’istituto. 

Pur studiando un incremento della propria partecipazione in Banco Bpm – come scritto dal quotidiano economico Finanza nei giorni scorsi- fino alla soglia già autorizzata dalle autorità competenti, cioè il 29,9%, Crédit Agricole non avrebbe al momento manifestato l’intenzione di assumere il ruolo di “cavaliere bianco” in favore della banca guidata da Giuseppe Castagna. Anche perché, spiegano le stesse fonti, l’ era stata già data e i francesi non hanno mai nascosto, anche in passato, la possibilità di alzarla qualora lo ritenessero più opportuno. Una partecipazione di questo tipo, aggiungono le fonti, potrebbe essere fatta pesare in caso di operazioni dirette sul Banco. 

Le stesse fonti descrivono i francesi come “guardinghi” e orientati a preservare margini di flessibilità strategica in vista di possibili sviluppi futuri sul fronte Banco Bpm, piuttosto che impegnarsi in una complessa partita su , visto non solo il valore dell’offerta di Intesa Sp ma anche il favore diffuso manifestato sull’operazione. Un atteggiamento che, secondo gli osservatori, contribuisce ad affievolire lo scenario di un tandem Credit Agricole-Banco Bpm per una controfferta. 

Resta la convinzione, sempre secondo quanto riferiscono le fonti, che mantenga la capacità industriale e finanziaria per tornare eventualmente a valutare Banco Bpm in futuro. Tuttavia, al momento, l’attenzione del gruppo guidato da Orcel sarebbe concentrata su altri dossier e non su un intervento a sostegno della banca di Piazza Meda. Anche perché, spiegano le fonti, Unicredit potrebbe trovarsi nella condizione di poter magari sferrare un colpo direttamente su Bpm 

In questo contesto, spiegano le fonti, l’ipotesi di un rilancio alternativo sull’operazione Mps appare oggi meno probabile rispetto alle settimane scorse, mentre Crédit Agricole sembrerebbe preferire una posizione di osservazione interessata, senza esporsi direttamente nella partita. Gli occhi sono tutti puntati ora sul Cda del Monte, previsto per lunedì. (di Andrea Persili) 

finanza

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