giovedì 13 Agosto 2026

Caldo, l’avvertimento di Pregliasco: “38°C in molte città, ma il vero nemico è l’umidità”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Quali sono le per questa settimana? “ intenso, ma non ovunque uguale. Da oggi fino almeno al prossimo fine settimana, ma probabilmente anche dopo, molte città italiane raggiungeranno valori elevati, spesso compresi tra 35 e 38°C, ma il disagio per la popolazione dipenderà molto anche dall’umidità e quindi dall’afa”. Così in una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva università degli studi di Milano La Statale, past president di Anpas e vice di Samaritan International, fa il punto della situazione sull’emergenza caldo africano e gli effetti che provoca sulla salute dei cittadini. 

Anche se le più elevate sono attese nelle grandi aree urbane “con punte di 37-38°C tra Firenze, Bologna, Torino, Milano e . Tuttavia, in diverse di queste città il caldo sarà relativamente più secco e quindi, pur rimanendo importante dal punto di vista sanitario, meno opprimente rispetto ad altre realtà”, si legge ancora. 

 

“La situazione più delicata sarà infatti nelle aree costiere e soprattutto lungo l’alto Adriatico, dove l’umidità elevata renderà il caldo particolarmente gravoso. Venezia e Trieste rappresentano gli esempi più evidenti, con condizioni spesso afose o molto afose sia di giorno sia durante la notte. Anche Genova, Napoli e dovranno fare i conti con un elevato disagio bioclimatico, accentuato da minime notturne elevate che limiteranno il recupero fisiologico dell’organismo. Dal punto di vista della salute pubblica, è proprio la persistenza del caldo nelle ore notturne uno degli elementi da monitorare con maggiore attenzione. Notti con temperature superiori 24-25°C, associate a elevata umidità, possono aumentare il rischio per le persone più fragili, gli anziani, i pazienti cronici e chi vive in ambienti poco climatizzati”. 

“Più favorevole il quadro nelle aree interne appenniniche, come , L’Aquila, Campobasso e , dove il caldo sarà presente ma generalmente accompagnato da valori di umidità più contenuti. Inoltre, su alcuni settori del Centro- non si escludono temporali pomeridiani che potranno localmente attenuare le temperature. In sintesi, non dobbiamo guardare soltanto al termometro. La combinazione tra temperatura, umidità e capacità di raffrescamento notturno sarà il vero indicatore del rischio. Per questo motivo sarà importante mantenere una corretta idratazione, evitare l’esposizione nelle ore più calde e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili, soprattutto nelle città dove l’afa accompagnerà il caldo per l’intero arco della giornata”, conclude Pregliasco. 

salute

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