venerdì 16 Ottobre 2026

Diagnosi sbagliata, Cassazione conferma condanna per dermatologa dopo morte della paziente

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La Quarta sezione penale della Cassazione ha confermato la a otto mesi, per omicidio colposo, per la dermatologa romana accusata in relazione alla morte per un cutaneo, avvenuta sei anni fa, di Giulia Cavallone, 36enne magistrata in servizio al . La dermatologa, secondo l’, per tre volte, nell’arco di 8 mesi aveva scambiato un melanoma maligno per una verruca seborroica, rassicurando la e omettendo di porre in essere un approfondimento diagnostico che avrebbe evitato l’ e la conseguente morte. Il collegio ha accolto le del procuratore generale Olga Mignolo e del collegio dei legali delle parti civili, gli avvocati Stefano Maccioni e Nicola Di Mario.  

“Si chiude così un capitolo doloroso di questa vicenda – spiegano i familiari della magistrata – iniziata con un processo per lesioni personali quando Giulia Cavallone era ancora in vita e proseguito per omicidio colposo dopo il decesso. In questi anni abbiamo proseguito questa battaglia, animati da spirito di giustizia, con l’obiettivo di sensibilizzare l’ sulla importanza dell’attività di dei tumori e sulla necessità che i sanitari pongano la massima attenzione nell’affrontare ogni caso”. La vicenda di Cavallone “serva ad aumentare la consapevolezza nei pazienti e nei , affinché tali drammatici errori non abbiano più a ripetersi”, concludono. 

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cronaca

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