domenica 30 Agosto 2026

Bruno (UniPv): “Terapia anti Hiv long acting sostenibile per il Ssn”

Di La Sintesi Online
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() – “I farmaci che abbiamo oggi a disposizione per la cura dell’Hiv, soprattutto i farmaci long acting, sono i farmaci che sì inizialmente potrebbero costare un poco di più rispetto a quelli tradizionali, ma sul lungo termine portano sicuramente a un risparmio per il ”. Così Giacomo Matteo Bruno, professore di Hta- Health technology assessment e Farmacoeconomia dell’Università di Pavia, intervenendo, oggi a Palermo, ‘Hiv e terapie long-acting: un passo verso infezioni zero’, promosso da Sanitanova, con il patrocinio di Simit-Società italiana di malattie infettive e tropicali, Università di Palermo e dipartimento promozione della Salute, materno-infantile, di interna e specialistica di eccellenza G. D’Alessandro. 

“La economica dei farmaci dipende dal tempo di trattamento del – continua l’esperto – Dai dati dell’analisi famacoeconomica che facciamo abbiamo visto che abbiamo dei valori assolutamente accettabile, attorno ai 15mila euro, quando il limite valore soglia ed accettabilità del nostro sistema sanitario è attorno ai 30mila euro. Possiamo tranquillamente dire che il è un sostenibile per il nostro sistema sanitario. La prevenzione è comunque un fattore molto importante, per contenere i costi di gestione del paziente”. 

Ma quanto può essere vantaggiosa questa terapia? “Può essere consigliata e suggerita, soprattutto nei che sono ancora in lavorativa, perché bisogna considerare anche il tema dei costi indiretti – chiarisce Bruno – All’aggravarsi della situazione clinica del paziente i costi per il Sistema sanitario salgono in maniera esponenziale, quindi è importante che valutazioni economiche accompagnino le terapie. Accogliamo con favore l’innovazione clinica e il mantenimento in parallelo di una valutazione economica di sostenibilità. La Regione siciliana sta portando avanti un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) che penso sia un documento estremamente importante che valuta tutti gli aspetti clinici terapeutici e assistenziali e anche di sostenibilità economica”, conclude l’esperto. 

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