mercoledì 7 Ottobre 2026

Addio a Barbara Spinelli: morta a 80 anni la giornalista in prima linea contro il riarmo europeo

Figlia di Altiero Spinelli e Ursula Hirschmann, è stata una delle firme più autorevoli del giornalismo italiano e fondatrice de la Repubblica. Nel 2014 l'elezione al Parlamento Europeo con L'Altra Europa con Tsipras

Di Redazione
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Il mondo del giornalismo e della italiana piange la scomparsa di Barbara Spinelli, morta oggi all’età di 80 anni nel giorno del suo . La notizia è stata diffusa dalla famiglia e annunciata sui canali social dal quotidiano Il , con cui la e saggista collaborava dal 2016.

Figlia di Altiero Spinelli — tra i padri fondatori dell’Unione Europea e autore del Manifesto di Ventotene — e della politica e attivista antifascista tedesca Ursula Hirschmann, Barbara Spinelli ha rappresentato per decenni una delle voci più lucide, critiche e autorevoli del dibattito europeista e politico continentale. È stata inoltre storica compagna dell’economista Tommaso Padoa-Schioppa.

Dai grandi quotidiani alla nascita de la Repubblica

Giornalista professionista dal 1974, Barbara Spinelli ha iniziato il proprio percorso sulle pagine de Il Globo, per poi partecipare da protagonista alla fondazione de la Repubblica insieme a Eugenio Scalfari. Nel corso della sua lunga ha legato il proprio nome alle principali testate nazionali, lavorando come editorialista e corrispondente per il Corriere della Sera, La Stampa e, negli ultimi anni, per Il Fatto Quotidiano.

Autrice di numerosi saggi e analisi geopolitiche, nel 2005 era stata insignita del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Tra i suoi riconoscimenti più recenti figura il premio speciale dell’ambito Premio Viareggio nel 2022 per l’opera “Per il sonno della memoria”.

L’impegno politico e l’approdo al Parlamento Europeo

Oltre all’attività saggistica e pubblicistica, Spinelli ha tradotto l’impegno civile in un’esperienza diretta nelle istituzioni europee. Nel 2014 era stata tra le promotrici della , venendo eletta al Parlamento Europeo.

Nel maggio del 2015 lasciò il movimento di appartenenza pur decidendo di proseguire il proprio mandato a Strasburgo come eurodeputata indipendente, rimanendo ISCRITTA al gruppo parlamentare della Sinistra Unitaria Europea (GUE/NGL) e continuando la sua battaglia per un’Europa sociale e democratica.

L’ultima grande battaglia: il no al e alla “follia bellica”

Negli ultimi anni di vita e fino ai suoi recenti interventi editoriali e di , Barbara Spinelli ha speso le sue ultime energie intellettuali contro la deriva militarista dell’Unione Europea. Contestando apertamente l’invio di armi e la corsa al riarmo dei 27 Paesi membri scaturita dal conflitto in Ucraina, la giornalista ha denunciato con forza il tradimento dello spirito originario dell’integrazione europea — pensato dal padre Altiero come un progetto federale di pace — in favore di una logica di guerra subordinata alle strategie della NATO.

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