Alessandro Di Battista resta ricoverato a Cuba dopo un improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute che ha costretto i medici a sottoporlo a un intervento chirurgico e a rinviare il rientro in Italia. L’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle avrebbe dovuto lasciare l’isola caraibica a bordo di un’aeroambulanza privata diretta a Roma, dove lo attendevano ulteriori cure al Policlinico Gemelli. Il trasferimento, però, si è interrotto prima ancora del decollo: durante il viaggio in ambulanza dall’ospedale verso l’aeroporto dell’Avana il quadro clinico è peggiorato e i sanitari hanno scelto di riportarlo immediatamente nella struttura ospedaliera per affrontare l’emergenza.
Il rientro in Italia, programmato dopo giorni di ricovero e monitoraggio, è quindi slittato senza una nuova data ufficiale. La decisione è arrivata dopo un confronto tra i medici cubani e gli specialisti italiani che seguono il caso, con la priorità di stabilizzare le condizioni dell’ex deputato prima di affrontare un viaggio transoceanico. Al momento non sono stati diffusi dettagli completi sul tipo di intervento chirurgico, mentre le persone più vicine a Di Battista hanno chiesto prudenza nella diffusione delle informazioni.
Il peggioramento mentre l’aeroambulanza era pronta
Il piano per il rientro sembrava ormai definito. Dopo il ricovero e i primi segnali di miglioramento, Alessandro Di Battista aveva annunciato sui social l’intenzione di tornare in Italia con un’aeroambulanza, il cui costo sarebbe stato coperto dalla compagnia assicurativa con cui aveva stipulato una polizza prima della partenza. L’aereo sanitario era pronto per il decollo e il trasferimento avrebbe dovuto concludersi con l’arrivo a Roma e il successivo ricovero al Gemelli.
Durante il trasporto verso lo scalo dell’Avana, però, la situazione è cambiata rapidamente. Le condizioni dell’ex parlamentare hanno subito un peggioramento che ha convinto i medici a interrompere il trasferimento. L’ambulanza ha fatto ritorno all’ospedale e l’équipe sanitaria ha deciso di procedere con un intervento chirurgico. Il volo è stato cancellato perché i medici hanno ritenuto impossibile affrontare il trasporto in quelle condizioni.
Dal malore al ricovero nella capitale cubana
La vicenda sanitaria di Alessandro Di Battista è iniziata alla fine di agosto, quando si trovava a Cuba per realizzare un reportage giornalistico. Nei giorni precedenti aveva accusato forti mal di testa e successivamente aveva avuto un malore che aveva reso necessario il ricovero in un ospedale di Santa Clara. Le condizioni iniziali avevano spinto i sanitari a trasferirlo nella capitale, dove l’ospedale Hermanos Ameijeiras dispone di strutture più attrezzate per affrontare casi complessi.
Nei giorni successivi, specialisti italiani hanno raggiunto Cuba per affiancare i medici locali e valutare il possibile trasferimento in Italia. Lo stesso Di Battista aveva comunicato ai suoi sostenitori di sentirsi meglio e aveva ringraziato il personale sanitario cubano per la rapidità con cui aveva affrontato la situazione. Quelle parole avevano fatto sperare in un rientro imminente, ma l’emergenza verificatasi durante il trasferimento verso l’aeroporto ha cambiato nuovamente il quadro.
L’appello alla discrezione dopo l’intervento
Dopo il rinvio del viaggio, l’associazione Schierarsi, fondata da Alessandro Di Battista, ha diffuso un breve messaggio per confermare che il rientro non sarebbe avvenuto come previsto. L’organizzazione ha invitato tutti a evitare la diffusione di informazioni non verificate e a rispettare la riservatezza della famiglia e dei medici. *”Chiediamo a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti”*, recita il messaggio condiviso anche sui canali social dell’ex parlamentare.
L’invito alla cautela nasce dalla necessità di attendere comunicazioni ufficiali sul decorso post-operatorio. Le informazioni disponibili confermano l’intervento chirurgico e il rinvio del viaggio, ma non indicano ancora quando i medici potranno autorizzare un nuovo trasferimento verso l’Italia. La priorità resta la stabilizzazione del quadro clinico e il monitoraggio successivo all’operazione.
La politica segue con attenzione gli sviluppi
La notizia del ricovero di Alessandro Di Battista ha suscitato numerosi messaggi di vicinanza da parte di esponenti politici e di persone che hanno condiviso con lui anni di attività pubblica. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con l’ex parlamentare nei giorni precedenti al previsto rientro e gli ha espresso solidarietà, assicurando il sostegno delle istituzioni italiane. Anche altri protagonisti della politica hanno manifestato la loro vicinanza alla famiglia.
La Farnesina continua a seguire il caso attraverso i propri canali diplomatici, mentre i medici italiani mantengono i contatti con la struttura ospedaliera cubana. Ogni decisione sul rientro dipenderà esclusivamente dalle valutazioni cliniche e dalla possibilità di garantire un trasferimento sicuro.
Nessuna data per il ritorno in Italia
Per il momento non esiste una nuova data per il viaggio verso Roma. Dopo un intervento chirurgico, i medici devono osservare l’evoluzione delle condizioni del paziente prima di autorizzare un volo di lunga durata. L’aeroambulanza resta la soluzione prevista per il trasferimento, ma potrà partire soltanto quando l’équipe sanitaria riterrà il viaggio compatibile con il quadro clinico.
Il rientro di Alessandro Di Battista in Italia resta quindi sospeso fino a quando le sue condizioni non consentiranno un trasporto sicuro. Dopo giorni segnati da un malore improvviso, dal ricovero e dal trasferimento nella capitale cubana, l’intervento d’urgenza ha aggiunto un nuovo passaggio a una vicenda che continua a tenere in apprensione familiari, amici e sostenitori. Le prossime comunicazioni ufficiali chiariranno l’andamento del recupero e permetteranno di capire quando potrà riprendere il viaggio verso Roma.
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