lunedì 28 Settembre 2026

Allerta temporali e grandine al Nord, caldo africano al Sud: il meteo della prossima settimana

Di La Sintesi Online
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() – Il bel tempo non regge, l’Italia si prepara ad un nuovo ribaltone meteo la prossima settimana con , e il rischio di supercelle, gli immensi sistemi temporaleschi. L’alta pressione non sfonda e almeno fino al 15-20 di maggio mancherà di fatto un’area anticiclonica stabile sul bacino del Mediterraneo. Ecco perché anche nei prossimi giorni, come evidenzia ilmeteo.it, è prevista una nuova forte perturbazione dal Nord Europa in rotta di collisione con l’Italia: fuori ancora gli ombrelli dunque e attenzione alle possibili grandinate. 

Già nel corso della giornata di lunedì 11 maggio, il passaggio di un primo fronte instabile provocherà dei rovesci al Nord e sui settori tirrenici (Toscana e Lazio). Qualche temporale potrebbe interessare il Nordest anche nel corso di martedì 12 maggio: va detto che si tratterà della classica primaverile con che dureranno al massimo una o due ore prima del ritorno del sole. 

diverso per il resto del Paese dove ci saranno maggiori spazi soleggiati e temperature sopra la media, grazie alla rimonta di una vasta area di alta pressione di origine subtropicale ( del deserto del Sahara) che si espanderà su parte del bacino del Mediterraneo. Di fatto verrà registrata la prima ondata di calore africano della stagione: oltre al tanto sole, la vera notizia riguarderà le temperature previste in deciso aumento con punte massime di 30-33°C su Puglia, Calabria, e Sardegna. 

Questa massa d’aria eccezionalmente calda per il periodo non si limiterà a regalarci un assaggio d’estate con temperature ben oltre la norma ma funzionerà come un vero e proprio serbatoio di energia poiché l’aria subtropicale ha la capacità di trattenere grandi quantità di umidità che rappresentano il carburante ideale per la nascita di temporali violenti.
 

La situazione è destinata però a cambiare bruscamente nel corso di mercoledì 13 e giovedì 14 maggio quando l’ingresso di correnti fresche e instabili spinte da un vortice posizionato sul Nord Europa scivoleranno verso il Mediterraneo, destabilizzando profondamente l’atmosfera e creando le condizioni perfette per la genesi di eventi meteo estremi proprio, a causa del violento scontro tra masse d’aria dalle caratteristiche diametralmente opposte. 

In questo contesto, il rischio principale è rappresentato dalla formazione di nuovi temporali, anche sistemi autorigeneranti o supercelle, fenomeni alimentati proprio dall’enorme divario termico tra il suolo “riscaldato” e l’aria fresca in quota. In particolare le del Centro-Nord si troveranno in quella pericolosa area di convergenza dove potrebbero verificarsi eventi estremi come grandine e colpi di vento improvvisi e locali criticità idrogeologiche. Sull’esatta traiettoria del fronte e sulle zone maggiormente a rischio avremo modo di darvi conto nei prossimi aggiornamenti. 

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cronaca

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