giovedì 8 Ottobre 2026

Attentato a Ranucci, Lavitola: “Atto di amicizia? Saremmo stati due deficienti”. Perquisita la casa dell’intermediario

Di La Sintesi Online
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() – “Attentato come atto di amicizia? Saremmo stati due deficienti”. E’ quanto ha detto Valter Lavitola, in un’intervista al Tg1. “Il solo che abbia messo quel ‘se’ mi inizia a far mettere in discussione se c’è o non c’è questa amicizia” ha aggiunto riferendosi a quanto detto dal giornalista in merito all’attentato ossia che ‘non può averlo fatto Lavitola; se lo ha fatto, non lo ha fatto per farmi del male’. “In più, si poteva anche evitare di parlare della questione di mio figlio, che è il motivo della mia enorme gratitudine nei suoi confronti”.  

“Io ho già predisposto una querela, non te la far fare pure tu per favore” ha aggiunto Lavitola nell’intervista, rispondendo a una domanda sul fatto che fosse vero o meno che chi aveva problemi con andava a parlare con lui. 

 

Intanto sul fronte delle indagini la compagna di , ritenuto dagli investigatori l’intermediario del gruppo, che ha fatto esplodere l’ordigno lo scorso ottobre davanti all’abitazione del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci, è stata sentita dagli investigatori come persona informata sui fatti. L’abitazione nel napoletano, dove Gomes Tavares, tuttofare di Valter Lavitola, viveva con la compagna prima di partire in Camerun è stata perquisita alla ricerca di elementi utili all’ della procura di Roma.  

 

Una perquisizione che segue quella eseguita sabato sera dai del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati scattata mentre Lavitola, ritenuto dagli investigatori il mandante dell’attentato dinamitardo, era sotto casa con le pronto a lasciare l’Italia per l’Africa. A quanto si apprende, Lavitola aveva acquistato un . Le indagini intanto proseguono e risposte sono attese dall’analisi del materiale acquisito durante la perquisizione, tre cellulari, due pen drive e sette manoscritti con appunti di Lavitola.  

 

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cronaca

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