giovedì 5 Novembre 2026

Bce post-Lagarde, i leader Eurozona decidono il successore e le nuove nomine

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Saranno i capi di Stato e di governo dei Paesi dell’Eurozona, nel Consiglio Europeo, a decidere chi sarà il prossimo della Banca Centrale Europea, dopo le di Christine Lagarde, che saranno effettive dal 7 febbraio 2027.  

L’Eurogruppo di lunedì prossimo a Bruxelles, ha spiegato un alto funzionario Ue, si limiterà con ogni probabilità a “prendere atto” delle candidature, che verranno presentate dagli Stati entro dopodomani, quando dovrebbero essere comunicate pubblicamente.  

Nella riunione dei ministri delle Finanze dell’area di lunedì prossimo “non mi aspetto decisioni operative, ma solo un punto informativo”, prevede la fonte, spiegando che anche i ministri chiederanno probabilmente informazioni sulla procedura che porterà alla nomina. 

La del presidente della è una questione “altamente politica”, quindi toccherà al Consiglio Europeo, in formato area euro (21 Paesi anziché 27), decidere.  

 

La nomina del nuovo presidente probabilmente si accompagnerà, a pacchetto, con quelle dei successori della tedesca Isabel Schnabel, in uscita dall’esecutivo Bce il prossimo 3 gennaio, e di Philip Lane, il capo economista, il cui scadrà alla fine del prossimo . Procedere alle nomine con una logica a pacchetto “potrebbe facilitare le cose”, avviando un percorso segnato dal “minimo attrito” possibile tra i Paesi membri. 

Se un accordo su un nome dovesse delinearsi “a giorni”, allora l’Ecofin potrebbe adottare la raccomandazione, “in questo mese”, al Consiglio Europeo, il quale potrebbe procedere alla nomina del prescelto nella sessione di dicembre.  

Occorre anche un passaggio parlamentare, con un in plenaria, che in questo scenario potrebbe accadere a dicembre, nella sessione immediatamente precedente al Consiglio Europeo pre-natalizio, che sarà largamente dedicato al Quadro finanziario pluriennale 2028-34. 

Uno scenario simile sarebbe “preferibile”, anche per dare tempo al Europeo di portare a termine le sue procedure interne. Se invece non dovesse andare così e le cose si complicassero, cosa che potrebbe succedere se i candidati dovessero essere molti, resterebbe comunque la plenaria di gennaio. L’obiettivo è avere un nuovo presidente della Bce “in tempo” per il 7 febbraio, quando Lagarde lascerà l’incarico, con nove mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale (fine 2027). 

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economia

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