lunedì 28 Settembre 2026

Bufera calcio, ex arbitro Abbattista: “Inchiesta è risarcimento morale, Aia stuprata da mestieranti”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “A chi pensa che questa inchiesta mi renda felice dico che mi risarcisce moralmente, ma sono sempre stato e sono mosso solo da senso di giustizia”. Eugenio Abbattista, l’unico direttore di gara che in quasi 115 anni di storia dell’ (Associazione italiana arbitri) si è dimesso “per valori non negoziabili”, si limita – contattato dall’Adnkronos – a poche mentre il suo nome compare tra quelli dei testimoni sentiti dal pubblico ministero di Maurizio Ascione che coordina l’ che vede , tra gli altri, per frode sportiva il designatore Gianluca Rocchi.  

Abbattista dribbla sul contenuto delle domande fatte dal , come sui nomi tirati in ballo nei diversi esposti, ma lascia parlare la sua storia. Il tono è di chi sa di aver ragione da due anni e ora quella d’addio, del marzo 2024, suona profetica nei confronti di un’associazione (l’Aia) “stuprata da mestieranti della poltrona e del voto” che cambia perché nulla cambi e dove “il ‘nuovo’ significa reati certificati, sportivi e non e minacce più o meno velate. Le ho subite in prima persona e non mi ci sono mai piegato”. 

Barese di Molfetta, 43 anni, dopo aver trascorso 11 anni nella Commissione arbitri nazionale (Can) e aver dedicato 24 anni all’arbitraggio, Abbattista – dopo essere stato al centro di sospetti e polemiche – rinuncia al fischietto e a tutto quello che ne consegue per la propria immagine “professionale e manageriale, la mia famiglia e dare un insegnamento ai miei figli, che se hai la coscienza pulita sei sempre delle tue azioni e deliberazioni”.  

Nessuna rivalsa, ma solo amor proprio per chi si reputa “graniticamente retto e inricattabile”. “L’olezzo non lascia nessuno se non si scende in tempo, ma ci vogliono attributi e moralità, merce rara me ne rendo conto. Non è per tutti. Anzi. Nell’Associazione attuale stuprata da mestieranti della poltrona e del voto – scriveva ai colleghi – servono quelle per essere veramente liberi di essere se stessi e esprimersi”. (di Antonietta Ferrante) 

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webinfo@adnkronos.com ( Info)

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