mercoledì 4 Novembre 2026

Cinema, Mollicone esulta: “Riforma storica bipartisan”. Ecco cosa cambia per il settore

Di La Sintesi Online
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() – “La legge approvata oggi in via definitiva dal Senato è un passaggio storico per la filiera cinematografica e strategico per tutta l’ culturale nazionale. Questo è il risultato di un percorso in cui maggioranza e opposizione – grazie anche al dialogo con associazioni, operatori, , produttori e lavoratori della filiera – hanno saputo individuare obiettivi comuni nell’interesse del settore e, soprattutto, nell’interesse della Nazione.” Lo dichiara il della Commissione della e Responsabile Nazionale cultura e innovazione di Fratelli d’Italia Federico .
 

“Con questa legge, insieme al Ministro Giuli, al Sottosegretario Borgonzoni e a tutto il Parlamento, abbiamo voluto superare definitivamente una stagione e restituire finalmente all’industria dell’audiovisivo regole certe, trasparenti e dignitose.” 

“Discipliniamo, tra i primi in Europa, l’impiego dell’intelligenza artificiale a difesa del lavoro umano e dei creatori. Attraverso i criteri direttivi della delega al Governo contenuta nel testo, stabiliamo un quadro normativo certo, stabile, per dare tempi definiti e semplificazione a tutto il settore. Sosteniamo con forza le produzioni storiche e il cinema di genere. Rinnoviamo la governance del settore istituendo il Forum del cinema, che a costo zero darà voce diretta a tutta la filiera e al comparto video e videoludico. Prevediamo dal 2028 l’avvio dell’Agenzia per il cinema, accogliendo la proposta del grande Pupi Avati che per primo chiese e propose questo percorso. Separerà la gestione tecnica dall’indirizzo politico, non sul francese, ma su un modello originale e unicamente italiano. Puntiamo, con decisione, sul rilancio di Cinecittà guidato da Manuela Cacciamani, sulla lotta alla pirateria e sulla chiarezza, con l’introduzione della figura del responsabile per i contributi e incentivi anche fiscali, un ‘tax credit manager’ che garantirà trasparenza e semplificazione. Sosteniamo la ristrutturazione delle sale e il recupero degli schermi. Tuteliamo la produzione indipendente. Evitiamo la concentrazione delle risorse verso pochi grandi gruppi e riserviamo tutele e finanziamenti dedicati alle opere con budget inferiore a un milione e mezzo di euro. Significa trovare un equilibrio, proteggere le opere prime e seconde, la sperimentazione dei giovani autori, il coraggio dei piccoli produttori.” 

“Il Parlamento ha dimostrato che è capace di superare gli steccati ideologici e di liberare le energie creative della Nazione. Ringrazio il Ministro Giuli che, insieme al Sottosegretario Borgonzoni, hanno lavorato insieme al Parlamento per questo importante traguardo, i colleghi di maggioranza e opposizione per il lavoro svolto in VII Commissione alla Camera e al Senato, il relatore Cangiano e tutti gli uffici coinvolti. È questo il riformismo conservatore che abbiamo sempre sostenuto. Insieme al lavoro del Ministro Giuli e del Governo, lavoreremo all’esercizio delle deleghe approvate”, conclude Mollicone.  

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