mercoledì 14 Ottobre 2026

Diagnosi sbagliata, Cassazione conferma condanna per dermatologa dopo morte della paziente

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La Quarta sezione penale della Cassazione ha confermato la a otto mesi, per omicidio colposo, per la dermatologa romana accusata in relazione alla morte per un cutaneo, avvenuta sei anni fa, di Giulia Cavallone, 36enne magistrata in servizio al tribunale di . La dermatologa, secondo l’accusa, per tre volte, nell’arco di 8 mesi aveva scambiato un melanoma maligno per una verruca seborroica, rassicurando la e omettendo di porre in essere un approfondimento diagnostico che avrebbe evitato l’errore e la conseguente morte. Il ha accolto le del procuratore generale Olga Mignolo e del collegio dei legali delle parti civili, gli avvocati Stefano Maccioni e Nicola Di Mario.  

“Si chiude così un capitolo doloroso di questa vicenda – spiegano i familiari della magistrata – iniziata con un processo per lesioni personali quando Giulia Cavallone era ancora in vita e proseguito per omicidio colposo dopo il decesso. In questi anni abbiamo proseguito questa battaglia, animati da spirito di giustizia, con l’obiettivo di sensibilizzare l’ sulla importanza dell’ di prevenzione dei tumori e sulla necessità che i sanitari pongano la massima attenzione nell’affrontare ogni caso”. La vicenda di Cavallone “serva ad aumentare la consapevolezza nei e nei medici, affinché tali drammatici errori non abbiano più a ripetersi”, concludono. 

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