Il fronte della guerra d’attrito mossa dalla Russia contro i Paesi europei potrebbe presto estendersi alle acque del Mediterraneo. Secondo quanto rivelato dal quotidiano spagnolo El Mundo, la CIA ha condiviso con diverse cancellerie alleate un dossier riservato che documenta la preparazione di possibili operazioni ostili tramite droni d’attacco diretti verso Italia, Francia e Spagna.
La strategia dei “droni ombra” dai container marittimi
La tecnica individuata dall’intelligence statunitense non prevede il sorvolo da basi di terra nell’Est Europa, bensì l’impiego di navi mercantili o navi ombra in transito nel Mediterraneo. Occultati all’interno di comuni container navali, i vettori verrebbero lanciati da una distanza compresa tra i 200 e i 300 chilometri dalle coste.
I report militari lituani e statunitensi indicano l’impiego prioritario del modello “Gerbera”: un velivolo lungo due metri con un’apertura alare di 2,5 metri, capace di viaggiare a 160 chilometri orari con un’autonomia di circa 600 chilometri. Pur trasportando una carica esplosiva contenuta (tra i 4 e i 5 chili), questi droni non puntano alla distruzione strutturale, ma a provocare incendi, danneggiare infrastrutture esposte e causare l’interruzione temporanea di porti e aeroporti. Stando alle mappe allegate all’informativa, quasi l’intero territorio italiano risulterebbe nel raggio d’azione potenziale di queste incursioni.
L’obiettivo politico: l’ombra sulle elezioni del 2027
L’allerta sarebbe stata veicolata dai vertici della CIA a seguito della visita a Mosca del direttore John Ratcliffe avvenuta a fine agosto. Oltre alla dimensione militare, l’analisi strategica attribuisce all’operazione una precisa finalità politica e psicologica.
Italia, Francia e Spagna saranno infatti chiamate al voto nel 2027. Secondo le valutazioni dei servizi segreti, blitz dimostrativi sulle coste europee mirerebbero ad amplificare il senso d’insicurezza nelle opinioni pubbliche orientali e occidentali, esasperando la sfiducia nei confronti dei sostegni a Kiev e favorendo le forze politiche più disposte a posizioni di accomodamento verso le richieste del Cremlino.





