domenica 27 Settembre 2026
Aerei americani

La guerra che Trump aveva promesso di non fare: 6 miliardi in una settimana

Seconndo le fonti del New York Times, il prezzo pagato dal Pentagono è stato di diversi miliardi di dollari

Di Redazione
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Sei miliardi di dollari in solo sette giorni. È il prezzo pagato dagli Stati Uniti per l’operazione militare contro l’Iran, secondo citate dal . Una cifra enorme che riaccende il dibattito a su una che rischia di diventare lunga e molto costosa.

Nelle prime fasi del , forze americane e israeliane hanno colpito circa 4.000 obiettivi. L’operazione ha danneggiato parte della capacità iraniana di lanciare missili e droni contro , contro le basi in e contro altri alleati nella regione.

La distruzione di parte delle difese aeree iraniane ha aperto una nuova fase della strategia del Pentagono. I comandi militari puntano ora su bombe a guida di precisione lanciate da aerei, più economiche dei missili usati nei primi attacchi.

Sul piano la questione pesa. Donald Trump aveva vinto le elezioni del 2024 con una promessa chiara: niente nuove guerre. Una parte dell’elettorato MAGA ora guarda con sospetto alla campagna militare. Il malumore cresce sui social e nelle piazze della destra trumpiana.

Il problema arriva nel momento peggiore. A novembre gli Stati Uniti voteranno per le elezioni di midterm. Se il malcontento tra i sostenitori più fedeli dovesse allargarsi, la rischia di pagare il prezzo politico di una guerra che ogni giorno costa miliardi. Nel frattempo i comandanti americani avvertono: i prossimi giorni diranno se l’Iran riuscirà a sostenere gli attacchi di rappresaglia.

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