lunedì 28 Settembre 2026

Elezioni Figc, Malagò: “Non ho ancora deciso per candidatura, incontrerò altre componenti”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Com’è andata? L’ambiente lo conosco molto bene, queste due ore di chiacchierata sono state straordinarie. La fiducia mi fa molto ragionare, ma non ho nessuna certezza di portare avanti la . Lo farò solo dopo aver incontrato le varie componenti”. Sono le parole dell’ex del Coni Giovanni Malagò, al termine dell’Assemblea straordinaria della Lega Serie A di oggi, lunedì 20 aprile. Malagò si è confrontato con i club della massima serie, che hanno indicato il suo nome per la presidenza della in vista delle federali del 22 giugno. 

L’ex numero uno dello sport italiano ha sottolineato l’importanza degli incontri fissati con le altri componenti per sciogliere la riserva sulla sua candidatura: “Se le altre componenti non saranno d’accordo, ringrazierò e mi farò da parte. “Se ho parlato con il ministro per lo Sport Abodi? Dopo l’incontro con le componenti, è giusto che io parli con il ministro Abodi”. 

In vista di un confronto con le altre componenti, Malagò ha aggiunto: “Barattare una non pur di non fare accordi con tutti che non potrei rispettare? Assolutamente sì. Io non mi sono candidato, ho un mio percorso e ognuno può giudicarlo. Non ho interessi in merito. So far parlare le persone, anche io poi ho chi non mi ama, ma se ‘è uno che passa per avere buoni relazioni sono io. Va sostituita la parola compromesso con convincimento. Non ci si deve fermare sulle posizioni, devono darmi fiducia. Bisogna essere bravi a spiegare che c’è una prospettiva molto più importante dopo ed è un che farò anche con le altre componenti”. 

Relativamente alle avanzate dai club, Malagò ha poi precisato che “il sistema deve essere prima di tutto sostenibile, c’è un tema di ricavi e anche di . Bisogna mettere a terra dinamiche di gestione diverse, con modelli di riferimento presi anche da altre discipline sportive. Le idee sono fondamentali, ma anche gli impegni di spesa lo sono altrettanto. Se è felice la Serie A, motore del movimento, saranno felici sicuramente anche le altre componenti federali”. E ancora: “Penso che il calcio debba mettere da parte i personalismi, si deve mettere in condizione di essere considerato in modo diverso a livello istituzionale. Come dimostrato da altre discipline”. 

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