mercoledì 23 Settembre 2026

Export, FederlegnoArredo: a giugno Usa -11,3% e Germania -7,8%

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “A giugno l’export della filiera legno-arredo flette del 1,4% dopo la brusca frenata di maggio (-10,1%) e porta il cumulato del periodo a -4,5% con un valore di 9,2 miliardi di euro, mentre il mercato interno si conferma stazionario (-0,7%), almeno per il mobile”. Lo fa sapere Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, commentando i dati export elaborati dal centro studi della Federazione, su dati Istat. Tra i principali Paesi con perfomance negative troviamo le prime quattro destinazioni dell’export italiano del legno-arredo: gli Stati Uniti con -11,3% slittano dal secondo al terzo posto della top ten; -7,8%; -4,6%; -5,3%. Gli Arabi Uniti a -15,2% escono dalla top ten. 

“Per una filiera che esporta oltre la metà della propria produzione, i dati del commercio estero rappresentano il principale termometro dello stato di del settore. Purtroppo, seppur con qualche indicatore positivo, i dati di giugno ‘26 su giugno ‘25 e del cumulato dei primi sei mesi dell’anno, ci dicono che la fase critica non è terminata, ma che l’ geopolitica e le numerose variabili che stanno incidendo sull’andamento dei mercati internazionali, continuano a mettere in difficoltà le nostre “, evidenzia Feltrin.  

Secondo il presidente di FederlegnoArredo per uscire dalla fase critica “sarà fondamentale continuare a sostenere i processi di internazionalizzazione e rafforzare la presenza delle nostre imprese sui mercati esteri. L’obiettivo resta quello di preservare la competitività internazionale della filiera attraverso anche energetiche europee che tutelino le produzioni”. 

 

Guardando nello specifico alle esportazioni di mobili, nei primi sette mesi del 2026 si attestano a 6,38 miliardi di euro, in calo del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A pesare sul risultato cumulato sono soprattutto alcune delle principali destinazioni dell’arredo italiano. La Germania, registra una flessione del 10,5%, il Regno Unito arretra del 7,1% e la Francia del 5% Ancora più marcata la contrazione degli Stati Uniti (-12,9%), mercato strategico per il settore, e quella della Cina (-17,7%), che continua a risentire delle difficoltà del proprio ciclo economico. Segno positivo invece per la (+2,7%), Svizzera (+5,5%): nel complesso i Paesi UE chiudono con un -4,3%. 

Nel solo mese di luglio l’export italiano del mobile (valore 1,1 miliardi di euro) registra una flessione dell’1,3% rispetto allo stesso mese del 2025, confermandosi tuttavia – sottolinea la Federazione in una nota – “come il miglior risultato mensile dei primi sette mesi dell’anno. Un dato che, pur mantenendo il settore in territorio negativo, ci auguriamo possa indicare almeno un progressivo rallentamento della contrazione, seppur in un contesto internazionale ancora caratterizzato da forti incertezze economiche e geopolitiche”. I principali mercati restano deboli: Germania e Regno Unito segnano entrambi un calo del 10,1%, Francia un -1,9%, mentre gli Stati Uniti registrano un -2,5%. Proprio il mercato americano, tuttavia, evidenzia un elemento positivo, con la flessione più contenuta dall’inizio del 2026. 

“Accanto alle difficoltà dei mercati tradizionali emergono tuttavia segnali di vivacità da parte di alcune destinazioni che stanno contribuendo a mitigare il calo complessivo dell’export di mobili. A luglio – spiega il presidente di FederlegnoArredo – spiccano le performance di Paesi Bassi (+19,7%), Spagna (+10,6%) e Svizzera (+4%), a conferma di come la diversificazione dei mercati rappresenti una leva strategica fondamentale per la competitività delle imprese italiane”. Prosegue anche il recupero degli , già evidenziato a giugno, contribuendo alla crescita dell’area Opec che a luglio registra un +12,6%, nonostante anche in questo caso il cumulato da inizio anno resti negativo (-13,1%). Ancora segno meno davanti alla Cina che a luglio tocca il -23,4%, portando il cumulato dei primi sette mesi dell’anno a -17,7%. 

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