venerdì 2 Ottobre 2026

Francesco Facchinetti a Ciao Maschio: “Ho amato tantissimo Alessia Marcuzzi, con mia moglie ho pensato fosse finita”

Di La Sintesi Online
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() – “Alessia Marcuzzi è una donna che ho amato tantissimo. Con mia moglie ho pensato fosse finita”. Francesco Facchinetti, ospite di Nunzia De Girolamo nella prima puntata della nuova stagione di ‘Ciao Maschio’, si confessa tra passato e presente. Nella chiacchierata, spazio al rapporto con Alessia Marcuzzi, con cui Facchinetti ha avuto una figlia. “È una donna con cui ho avuto la mia prima figlia. Se lei dovesse chiamarmi stanotte alle 5 di mattina per andare a prenderla a piedi sul K2 dall’altra parte del mondo, io parto. Non ci penso neanche”, dice il conduttore e manager ripensando ad un amore che lui ha sempre definito “per sempre”. Alla domanda se fosse mai successo di ricevere una richiesta d’aiuto da Alessia Marcuzzi nel pieno della notte, precisa: “Sì, è successo. Ma non solo con lei, anche con altre persone”. E sulla possibilità che l’amore duri per sempre: “Assolutissimamente sì. io sono una persona presente per tutti”. 

Il confronto passa poi alla di con la moglie. “Hai mai pensato che fosse veramente finita tra voi due?”, gli chiede Nunzia De Girolamo. “Sì, l’ho pensato. Poi è una cosa normale pensare che è veramente finita. Anche nel nostro dna c’è un po’ di in amore”, risponde Facchinetti. “Secondo me ogni tanto bisogna andare all’inferno. L’inferno è creativo. Ti aiuta a capire, a dare importanza alle cose che hai, a dare importanza a quello che sta succedendo nel della persona che hai davanti”. Ma precisa: “Ovviamente bisogna sempre mantenere un confine”. Sul pensiero che la sia finita, aggiunge: “Lo penso tante volte, mia moglie forse più di me. Mia moglie lo pensa più di me. Io magari sono un po’ più leggero”. 

Nel corso dell’intervista c’è spazio anche per il rapporto con il successo. Quando Nunzia De Girolamo gli chiede se abbia mai avuto che potesse finire, la risposta è: “No, ho cercato di farlo terminare più di una volta. Sono una persona che tende a costruire le cose e poi a trovare il modo di distruggerle”, spiega. “È una sorta di esercizio di stile. Cerco di costruire la macchina perfetta e poi cerco di trovare il modo di sabotarla per cercare di ricostruirla”. A cambiare la sua prospettiva è stata la paternità: “Quando sono diventato mi sono detto che forse questo metodo era un po’ sbagliato se vuoi essere un genitore”. 

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