lunedì 28 Settembre 2026

Gas russo: l’Ue su Descalzi, “errore strategico” tornare verso Mosca

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La Commissione Europea ritiene che ritornare alle di gas dalla Russia sarebbe “un strategico”. Lo ribadisce all’Adnkronos una portavoce dell’esecutivo Ue, dopo che l’amministratore delegato dell’Eni , manager che conosce benissimo il mercato degli idrocarburi, nel quale lavora da 45 anni, ha detto che sarebbe opportuno sospendere il bando all’importazione di gas dalla Russia che dovrebbe scattare all’inizio del 2027. 

La portavoce non commenta direttamente le parole del top manager, come d’uso in questi casi, perché “non commentiamo i commenti”, ma rimanda a quello che la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha detto “molte volte”, cioè che “tornare ai combustibili fossili russi” sarebbe “un errore strategico”, perché riporterebbe l’Ue nella condizione di dipendenza strutturale dalla Russia che Vladimir Putin ha sfruttato per tentare di condizionare la risposta di Bruxelles all’ dell’Ucraina.  

 

Da quando gli e Israele hanno attaccato l’Iran, il prezzo del gas al Ttf di , è passato dai 31 euro al megawattora del 27 febbraio, vigilia dell’attacco, a 44 euro oggi, dopo aver toccato picchi superiori ai 61 euro. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha determinato il venir meno delle forniture dai , rendendo più volatile un mercato già relativamente teso.  

La posizione espressa da Descalzi in Europa è tutt’altro che isolata. In occasione del Consiglio Europeo di marzo, era stato il belga Bart De Wever, dell’N-Va fiammingo, a dire apertamente che, a suo parere, per trovare una soluzione accettabile per l’Ucraina alla sanguinosa guerra che si trascina da oltre quattro anni (oggi anche il braccio destro di , Kyrylo Budanov, dice al che il fronte è “fermo”), bisognerebbe offrire alla Russia una prospettiva riguardo ai rapporti con l’Ue.  

De Wever, che è laureato in Storia, ha osservato che tagliare definitivamente i ponti con Mosca priverebbe l’Ue di una leva negoziale, perché, se l’Unione offrisse di tornare a comprare idrocarburi russi, allora Putin avrebbe qualche contropartita, cosa che potrebbe favorire le trattative con Kiev per porre fine al conflitto.
 

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