domenica 4 Ottobre 2026

Giallo di Pietracatella, Gianni Di Vita e la figlia Alice negativi alla ricina: “Nessun anticorpo”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Nuovi elementi sul ‘giallo’ di Pietracatella e il mistero della ricina. Gli esami effettuati dal Robert Koch Institut di Berlino sui campioni di sangue di Gianni e avrebbero dato esito negativo: non sarebbero infatti stati rilevati anticorpi riconducibili a una precedente esposizione alla tossina. Gli specialisti tedeschi, incaricati dalla , dovevano verificare se il e l’altra figlia di Antonella Di Ielsi fossero entrati in contatto con lo stesso veleno che ha causato la morte delle due donne, madre e figlia: Antonella e . Sulla base dei risultati arrivati dalla Germania, questa esposizione non sarebbe avvenuta. 

I prelievi erano stati eseguiti tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, nell’ambito della complessa scientifica avviata per ricostruire quanto accaduto nell’abitazione della famiglia durante le festività natalizie. Il risultato assumerebbe particolare rilievo per Gianni Di Vita. Nelle ore in cui le della moglie e della figlia erano precipitate, l’uomo aveva accusato alcuni malori ed era stato ricoverato all’ospedale Spallanzani di Roma. Quei avevano fatto ipotizzare una possibile esposizione alla ricina, ma gli accertamenti compiuti a Berlino non avrebbero rilevato nel sangue gli anticorpi ricercati. 

Parallelamente agli esami scientifici, la Procura ha intensificato gli approfondimenti informatici. La Squadra mobile della Questura di Campobasso ha sequestrato a Gianni Di Vita un computer desktop Lenovo e dieci pen drive. Continuano infine le audizioni delle persone informate sui fatti, tra loro Alice Di Vita, l’altra figlia di Gianni e Antonella.  

Fin qui le ultime indiscrezioni filtrate sugli sviluppi delle indagini, ma la procuratrice di Larino Elvira Antonelli sottolinea che “circolano due notizie da rettificare. Non ‘è, allo stato, alcuna su alimenti vettore positivo alla ricina. Non c’è, inoltre, comunicazione scritta circa la positività anticorpale alla ricina per Gianni e Alice Di Vita. Il quesito nel merito è stato posto al team tossicologico italo tedesco. L’esame è particolarmente impegnativo e le risposte attese sono due. Le indagini continuano con acquisizioni di informazioni da parte delle persone informate sui fatti. Non ci sono allo stato indagati”. 

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cronaca

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