domenica 4 Ottobre 2026

Giocattolo a forma di carota con sabbia contaminata da amianto, il Ministero della Salute fa scattare l’allerta: cosa fare

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Il della Salute ha fatto scattare l’allerta anche in Italia per la presenza sul di un giocattolo
elastico, una sorta di squishy, che al suo interno presenterebbe sabbia
contaminata
con
tremolite, una forma di amianto. Il prodotto è stato segnalato attraverso il sistema europeo Safety Gate e il ministero ha trasmesso la comunicazione alle autorità sanitarie, chiedendo di prestare attenzione anche alla possibilità che il giocattolo sia stato acquistato da ,
asili nido e altre strutture per l’infanzia. 

Diversi comuni, tra cui quello di , hanno pubblicato sui propri canali social la circolare ministeriale con l’avviso rivolto a e a strutture per . Nello specifico, la notifica europea di partenza identifica il giocattolo in questione con marca Trendhaus, 967176, lotto 2025 = CH33287 e codice a barre 4032722967176. Il Paese di origine indicato è la Cina. Il rischio viene definito “serio”. La segnalazione riguarda oltre 30mila esemplari, che potrebbero essere arrivati sul mercato nostrano. Tuttavia, nella comunicazione del Ministero, non vengono elencati distributori italiani. Ciò significa che il giocattolo potrebbe essere arrivato ai consumatori anche attraverso marketplace online.
 

Il rischio maggiore riguarda la possibile fuoriuscita della sabbia contaminata. In altre parole, il giocattolo, essendo elastico e deformabile, può rompersi e liberare il materiale contenuto al suo interno, che potrebbe essere inalato. Per questo la raccomandazione è di non manipolare inutilmente il prodotto e soprattutto di non aprirlo per verificare cosa ci sia dentro. Se il prodotto che si ha in corrisponde a quello indicato dalla circolare ministeriale la prima cosa da fare è smettere di utilizzarlo e impedirne l’uso ai bambini. Ancora – è il consiglio degli esperti – si deve verificare la possibilità di riconsegnare il gioco al venditore, considerato che il prodotto risulta oggetto di richiamo; qualora la riconsegna non sia possibile, contattare la ASL/ATS territorialmente competente per conoscere le procedure previste sul territorio; verificare con il proprio Comune o con il gestore dei rifiuti l’eventuale procedura specificamente predisposta.  

Proprio per quanto riguarda lo smaltimento, il Ministero non ha stabilito una singola procedura nazionale di smaltimento e ha coinvolto e Province autonome nella gestione del problema.E soprattutto non va buttato semplicemente nella pattumiera, né portato di propria iniziativa in un centro di raccolta senza aver prima verificato le indicazioni locali. 

 

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cronaca

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