venerdì 2 Ottobre 2026

Gli Adas salvano la vita, ma anche loro vanno tenuti in efficienza

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Sono fra i dispositivi più hi- delle auto moderne, così ‘‘ di , ma anche loro possono ‘invecchiare’ con ricadute importanti sulla funzionalità e la sicurezza delle vetture. Sono gli Adas, i sistemi di assistenza alla guida, che svolgono un compito chiave nella prevenzione degli incidenti, ma che – per la loro stessa natura – rischiano di non restare al passo con le necessità della mobilità moderna. Di questo si è parlato nel secondo appuntamento di Autopromotec – The Dialogues, ospitato nella sede ACI di Roma e dedicato a “La sicurezza invisibile: Adas, manutenzione e cultura della prevenzione nell’era dell’auto intelligente”.  

Dall’ – che ha riunito rappresentanti della Polizia Stradale e specialisti dell’industria delle autoattrezzature – è emerso chiaramente che la presenza degli ADAS a bordo delle automobili non basta, da sola, a garantire la sicurezza: telecamere, radar, sensori e software devono rimanere efficienti e correttamente calibrati durante l’intero ciclo di vita del veicolo. 

Alessandra Zinno, Direttore ACI per l’Educazione Stradale, la Mobilità e il Turismo ha evidenziato come da uno studio della Fondazione Filippo Caracciolo emerga come un’auto di oltre 10 anni abbia più del doppio della probabilità di essere coinvolta in un incidente a una vettura recente mentre la dotazione di dispositivi di assistenza alla guida ADAS determina una riduzione del rischio globale di incidente pari al 38% rispetto ai mezzi che ne sono privi e la frenata automatica di , in particolare, è in grado di ridurre i sinistri del 35% e i tamponamenti del 45%.  

Per Mario Porretto, Capo Tecnico del Servizio Polizia Stradale, l’esperienza del Laboratorio Centrale Automotive Analytics and Forensics ha evidenziato come nella ricostruzione di un incidente è sempre più importante distinguere tra le azioni compiute dal e quelle attivate autonomamente dal veicolo. Di qui l’esigenza di informazioni più complete e uniformi. 

Da Mahle Andrea Lupi ha sottolineato l’importanza della precisione dei sensori perché anche uno scostamento minimo, provocato per esempio dalla sostituzione del parabrezza, da un urto o da interventi su paraurti, sospensioni e sterzo, può alterare il modo in cui un sensore legge la strada. Il sistema potrebbe continuare ad apparire attivo senza lavorare con la precisione prevista dal costruttore. Controllare radar e telecamere deve così diventare parte ordinaria della manutenzione, al pari delle verifiche su freni, pneumatici e sterzo. 

La complessità delle tecnologie e i loro valore strategico, è emerso dall’incontro, impongono quindi un quadro europeo armonizzato: esiste già una di aggiornamento del Roadworthiness Package, presentata dalla Commissione europea ad aprile , che punta ad adeguare le revisioni periodiche ai veicoli elettrici, connessi e dotati di ADAS, prevedendo anche controlli sui sistemi elettronici di sicurezza e sull’integrità del software. Ora Parlamento e Consiglio dovranno definire il testo finale, mentre modalità e standard applicativi richiederanno ulteriori passaggi. 

“In un settore che cambia così rapidamente, le associazioni hanno il compito di mettere insieme le competenze delle imprese, rappresentarne le esigenze e trasformarle in iniziative di sensibilizzazione e proposte concrete. Il confronto con enti, istituzioni e stampa è indispensabile per costruire una cultura della prevenzione e accompagnare l’innovazione con regole efficaci e sostenibili”, ha dichiarato Mauro Severi, presidente AICA. 

Dopo l’appuntamento romano – che ha confermato come la sicurezza dell’auto intelligente dipenda non soltanto dalle tecnologie ma dalla capacità di mantenerle efficienti, verificarle e comprenderne i limiti – Autopromotec – The Dialogues proseguirà il proprio percorso di confronto sui temi che stanno ridisegnando la mobilità e il settore dell’assistenza automotive in vista di Autopromotec 2027, dove queste trasformazioni troveranno un ulteriore spazio di approfondimento nei padiglioni del Quartiere Fieristico di BolognaFiere. 

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