(Adnkronos) –
Il Consiglio dei ministri ha approvato i disegni di legge per ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione per le regioni Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto.
“Avanti tutta con l’Autonomia! Il via libera di stasera in Cdm alle intese definitive con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto è una soddisfazione enorme, da ministro, da italiano e da leghista. Una battaglia storica della Lega, iniziata con Bossi e Maroni, oggi più vicina che mai alla realtà: si premiano il merito e il buon governo, si colpiscono gli sprechi e i ritardi che penalizzano i cittadini. Ora l’ultimo passo in Parlamento!”, scrive sui social Matteo Salvini, leader della Lega e vicepremier.
“Siamo sempre contenti quando si conclude” un passaggio così importante. “Adesso c’è il Parlamento”, dice parlando con l’Adnkronos il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, uscendo da palazzo Chigi. “Quest’oggi in Consiglio dei ministri l’autonomia compie un passo avanti decisivo: abbiamo sottoscritto le intese definitive con le quattro regioni che hanno avviato questo percorso, approvando gli schemi di intesa definitiva, e deliberato i rispettivi disegni di legge per Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Un passaggio istituzionale importante e soprattutto decisivo per la riforma, che ora è pronta per iniziare il suo percorso in Parlamento”, dice il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.
“Garantire ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai territori non è solo uno dei capisaldi del programma con cui il centrodestra ha vinto le elezioni, ma anche e soprattutto una storica battaglia della Lega che non è mai stata così vicina alla sua realizzazione. Ci abbiamo lavorato tanto, con convinzione e senza sosta, e ora il risultato è più vicino che mai. Resta un ultimo miglio da percorrere in Parlamento e io non vedo l’ora di cominciare”, aggiunge Calderoli.
Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha approvato il Documento programmatico di bilancio. Il Dpb dovrà essere inviato all’Unione europea entro il 15 ottobre.
Nella riunione non c’è stata l’illustrazione delle linee dello schema di ddl sul Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2027 e bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029. All’ordine del giorno neanche lo schema di decreto legislativo per le disposizioni integrative e correttive ai testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria e in materia di versamenti e di riscossione.
Il cambiamento nell’ordine del giorno del Consiglio dei ministri delle 19, secondo quanto riferiscono fonti di palazzo Chigi, è dovuto a un “mero errore materiale”. E’ stato infatti trasmesso un odg non ancora aggiornato. Del resto, si fa notare, è stato lo stesso ministro Giancarlo Giorgetti a chiarire in aula che l’approvazione del disegno di legge di bilancio sarebbe avvenuto in un secondo momento.
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