venerdì 23 Ottobre 2026

Ignazio La Russa insulta Letizia Moratti: “È una cretina”. Poi si scusa

Volano stracci nel centrodestra durante la manifestazione per le forze dell'ordine a Milano. Il presidente del Senato viene beccato in un fuori onda mentre offende l'esponente azzurra. Forza Italia insorge e pretende il rispetto delle istituzioni. La seconda carica dello Stato fa retromarcia: "Parole maleducate e sbagliate".

Di Redazione
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Mentre il scende in piazza a per ostentare compattezza e alle forze dell’ordine dopo i recenti scontri nel capoluogo lombardo, dietro le quinte va in scena uno spettacolo indecoroso che svela tutti i veleni e le tensioni interne alla maggioranza. A far esplodere la bufera è un fuorionda catturato dalle di The Journalai e rimbalzato viralmente sui social network. Protagonista è la seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa, che si lascia andare a un attacco pesante nei confronti dell’ ed ex di Milano Letizia Moratti, esponente di punta di Forza , definendola senza mezzi termini «una cretina».

Frasi sguaiate ed estrema caduta di stile pronunciate proprio durante un evento pubblico e dirette a un’alleata di governo, trasformando una manifestazione sulla sicurezza nell’ennesimo palcoscenico di beghe di cortile e sgambetti di potere tra Fratelli d’Italia e il partito fondato da Silvio Berlusconi.

Forza Italia esige rispetto, La Russa fa retromarcia: “Chiedo scusa, parole sbagliate”

L’impatto politico dell’insulto è stato immediato, scatenando la dura reazione dei vertici azzurri. Stefano Benigni, vicesegretario di Forza Italia, è uscito a gamba tesa definendo le affermazioni «inaccettabili, gravi, offensive e irrispettose verso una donna e un’esponente autorevole di un partito alleato», esigendo scuse ufficiali e immediate. Sulla stessa linea il segretario lombardo degli azzurri, Alessandro Sorte, che ha stigmatizzato la totale mancanza di stile e di rispetto per le istituzioni.

Messo all’angolo dalla bufera mediatica e dal rischio di uno strappo politico con gli alleati, La Russa si è costretto a fare un’immediata indietro. Attraverso una nota ufficiale, il presidente del Senato si è detto «sinceramente dispiaciuto per parole che io stesso giudico maleducate». Tentando di giustificare la caduta di tono, la seconda carica dello Stato ha addossato la colpa ai nervosismi da retroscena: «Mi era stato raccontato di un atteggiamento della signora Moratti che presupponeva un’incredibile gara a chi dovesse parlare per primo, mentre la mia presenza era solo per firmare la solidarietà. Ho inteso bloccare qualsiasi disputa con parole volutamente esagerate». Una pezza diplomatica che fatica a coprire il clima di scontro aperto e la totale mancanza di rispetto che regnano tra i partiti di governo.

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