venerdì 16 Ottobre 2026

Iran- Usa, Trump: “Accordo sarà firmato domani, subito dopo Hormuz sarà riaperto”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La firma dell’ con l’Iran è prevista “domani” e “subito dopo lo di Hormuz sarà aperto a tutti”. Dopo il susseguirsi di notizie delle ultime ore, oggi sabato 13 giugno, su una imminente firma dell’accordo tra Iran e Usa per lo stop alla guerra, con news discordanti sui tempi e Teheran in frenata, arrivano le di Donald Trump a fare chiarezza (almeno per ora) sul timing dell’intesa tra Iran e Usa. Il presidente degli Stati Uniti interviene un post su Truth, criticando il Jcpoa, l’accordo sul nucleare firmato nel 2015 dall’allora presidente Barack Obama con Teheran e che, a suo dire, spianava la strada agli ayatollah verso la bomba. “Il mio accordo con l’Iran è l’esatto opposto: un muro contro l’arma nucleare”, ha affermato Trump, secondo cui gli iraniani “non vogliono più un’arma nucleare, né ne avranno una”. 

Sempre riferendosi al Jcpoa, il presidente ha evidenziato che “a differenza delle centinaia di miliardi di dollari che Obama ha versato loro, compresi 1,7 miliardi di dollari in contanti, non ci sarà alcuno scambio di denaro”, aggiungendo che “al momento opportuno, quando tutto sarà calmo, entreremo e recupereremo la polvere nucleare (l’uranio arricchito al 60% vicino alla soglia per uso militare, ndr) sepolta in profondità sotto le imponenti montagne di granito, grazie ai nostri splendidi bombardieri B-2 e ai loro brillanti “.  

Questo materiale, ha concluso Trump, sarà “diluito e distrutto, sia in Iran che negli Stati Uniti”, auspicando che “questo processo si svolga in modo rapido, facile e senza intoppi. Se così non fosse, abbiamo l’ definitiva, che speriamo di non dover mai più utilizzare”. 

Il primo ministro britannico Keir ha parlato questo pomeriggio con il presidente Usa. A darne notizia è il governo di Londra. Il premier – ha reso noto – ha espresso il proprio sostegno agli sforzi del presidente Trump volti a porre fine al conflitto con l’Iran, accogliendo con favore i progressi compiuti e sottolineando l’importanza di garantire che qualsiasi accordo porti a una pace duratura e stabile. Il premier ha ribadito che il Regno Unito è pronto a sostenere l’attuazione di qualsiasi accordo di pace e a collaborare con i internazionali per garantirne il successo. Entrambi i leader hanno convenuto sulla necessità di ripristinare la di navigazione per attenuare gli impatti avvertiti a livello globale. Hanno concordato di rimanere in stretto contatto e attendono di potersi confrontare in occasione del vertice del G7 della prossima settimana. 

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