La guerra russo-ucraina, come è evidente dopo 4 anni e mezzo, non è più soltanto un teatro di guerra, ma il punto di condensazione di dinamiche geopolitiche ed economiche. Un conflitto che mostra ogni giorno come la capacità di sostenere una crisi prolungata dipenda sempre meno esclusivamente dalla forza militare e sempre più dalla resilienza economica, energetica e tecnologica degli Stati. Oggi, quindi partiamo da alcuni numeri: in particolare le cifre che Kiev ha diffuso per la prima volta ovvero quanto costerà la guerra nel 2026.
E ancora, parleremo di quanto costa all’Ucraina ogni ora il blocco delle attività economiche causato dagli allarmi missilistici.
Vi riporteremo i punti focali del discorso di Vladimir Putin davanti ai deputati della nuova Duma. Intervento nel quale anche il presidente russo fa i conti con i costi del conflitto, ma ritorna anche sulla lettera inviata ieri alla Nato specificando che in una eventuale difesa di Kaliningrad, quando Mosca si dice pronta a ricorrere “all’intero arsenale di armi a sua disposizione”, questo arsenale non esclude affatto l’arma nucleare.
Sul piano militare, poi, quella passata è stata un’altra notte difficile per l’Ucraina, con raid russi che hanno causato 5 morti, tra cui un bambino, e 14 feriti, mentre un bombardiere russo – un Tu-95, quadrimotore turboelica a capacità nucleare, in servizio dai tempi della Guerra Fredda – è precipitato durante un’esercitazione, in una zona disabitata nell’estremo oriente del Paese. Morti i 6 membri dell’equipaggio.
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