giovedì 8 Ottobre 2026

Legge elettorale, ultimo atto alla Camera: oggi voto finale tra vedette, catafalco e pronostici

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) –
Legge elettorale, ultimo atto. Oggi, giovedì 8 ottobre, è il momento del via libera definitivo della Camera allo ‘Stabilicum’. Alle 10,30 avrà inizio la seduta, con le dichiarazioni di voto e la votazione finale in programma non prima delle 12,30 in diretta Tv. Ieri l’aula ha dato il via libera alla terza e ultima fiducia, quella posta dal governo sull’art 3: 228 i sì, 144 i no e 3 gli astenuti. scossone nella maggioranza. Subito dopo è arrivata l’approvazione dell’articolo 8 della legge, quella sul voto ai fuori sede e ai caregiver, con 214 sì e nessun no. L’opposizione si è astenuta (126 voti) su questa parte del testo: “Un passo avanti è stato fatto anche se un piccolo passo non fa, nel complesso, una buona legge”, ha detto Simona Bonafè (Pd) dichiarando tutte le sue riserve sul provvedimento. 

Respinti anche tutti gli ordini del giorno, una quarantina, presentati sempre dalle opposizioni. Il governo aveva dato qualche parere positivo, a patto di riformulazioni, compreso un testo di Riccardo sulla raccolta delle firme in modalità digitale, ma alla fine le proposte non sono passate in aula. Parere negativo sin dall’inizio, invece, agli Odg dei di Futuro Nazionale su preferenze e parità di genere.  

 

Tutta l’attenzione adesso si sposta sul voto segreto di oggi. Serena? “Lo sono sempre”, ha detto ieri la Giorgia Meloni a margine del Med9 di Spalato. In Transatlantico, nei capannelli di maggioranza come in quelli di opposizione, per tutto il giorno non si è parlato d’altro, dal voto segreto alle sorti della legislatura, fino a un eventuale con pronostici di ogni tipo sull’esito della seduta sul ‘Melonellum’.  

“Sul voto finale non ci saranno problemi”, ha assicurato il senatore di Fratelli d’ Alberto Balboni. La maggioranza, come annunciato già da giorni, ha precettato tutti i parlamentari, ministri compresi. A Montecitorio si preannuncia il ‘sold out’. In occasione del precedente voto segreto, quello sulle pregiudiziali, il voto dei parlamentari di centrodestra è stato controllato dai responsabili d’aula, i capigruppo e anche i dei gruppi parlamentari, dislocati strategicamente nelle tribune. Uno schema che potrebbe ripetersi anche oggi.  

 

Riccardo Magi ha provato a ‘sparigliare’, proponendo il voto con il ‘catafalco’ in aula, l’urna e le palline bianca e nera per la scelta dei deputati come nel caso di elezione del presidente della Repubblica. “Questo sistema non garantisce la sicurezza”, ha detto il segretario di +Europa avanzando formale richiesta in aula del di sistema per il voto sulla legge elettorale. A Magi si sono uniti anche gli altri partiti di opposizione, Pd, Avs e M5s, chiedendo tra l’altro di evitare i cambi di posto e lo stazionamento in piedi tra i banchi, invocando anche una ‘stretta’ sulle foto e i video dalle tribune. Alle richieste dell’opposizione ha però replicato il presidente di turno , chiarendo che il sistema resta quello elettronico: “La presidenza assicura la segretezza del voto”, ha sottolineato. 

L’opposizione, che fino alla discussione degli ordini del giorno non ha smesso di criticare il testo e l’iter di approvazione della legge, in occasione del voto finale ha promesso battaglia: in diverse riunioni che si sono tenute a Montecitorio sono state messe a punto iniziative unitarie di protesta per oggi, sia un aula che fuori dal Palazzo. Secondo il programma dei lavori, entro le 13,30 di oggi il ‘Melonellum’ sarà legge ma la discussione sulla legge elettorale non si arresterà: lunedì i partiti di opposizione hanno già convocato una conferenza stampa alla Camera con i vari Comitati per annunciare i ricorsi alla contro lo ‘Stabilicum’.  

 

—

politica

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata