sabato 17 Ottobre 2026

Licenziata per le flatulenze, autista fa causa all’azienda per molestie: la sentenza

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – E’ stata licenziata dopo un episodio di flatulenza, ma lei non ha accettato la decisione e ha portato in la società per cui lavorava, accusandola di discriminazione legata alla disabilità e molestie. È la singolare vicenda che ha coinvolto Stephanie Bryan, autista di autobus di Bristol, nel , e l’ di trasporto elettrico The Big Lemon. 

A far esplodere il caso sarebbe stato il racconto di una collega, Samantha Bingham, che aveva preso servizio dopo di lei. Secondo quanto emerso durante l’udienza, Bryan avrebbe accusato un episodio di flatulenza particolarmente intenso mentre era in servizio. La situazione, però, non si sarebbe conclusa con la fine del suo turno. Quando la collega è salita a bordo per prendere il suo posto, avrebbe trovato la cabina di guida impregnata di un odore così persistente da sospettare che la precedente conducente si fosse sporcata.
 

La puzza, inoltre, sarebbe rimasta sui suoi anche dopo il turno: una volta rientrata a casa, il compagno le avrebbe chiesto se si fosse sporcata e lei avrebbe deciso di lavare immediatamente la divisa e fare una doccia. Quando infine Bingham l’ha affrontata, Bryan avrebbe risposto con una frase destinata a diventare il simbolo della vicenda: “Tutti devono fare le puzzette”. 

La vicenda è finita davanti a un giudice del lavoro. Bryan ha infatti citato in giudizio l’azienda, sostenendo di essere stata di discriminazione legata alla disabilità e di molestie. Tra le da lei indicate figuravano la depressione, il disturbo borderline di personalità e problemi di debolezza vescicale. 

Il giudice ha però respinto le accuse: secondo la , infatti, il motivo principale del licenziamento non era l’episodio legato all’igiene personale, ma le perplessità dell’azienda sulle prestazioni della conducente durante il di prova. Secondo il tribunale, inoltre, i responsabili dell’azienda non erano stati informati delle diagnosi di Bryan e non avevano elementi sufficienti per sapere che le sue potessero incidere sulle questioni igieniche contestate. 

Interpellata sulla vicenda, The Big Lemon ha preferito non commentare il caso specifico, ringraziando però Bingham per la professionalità dimostrata durante il procedimento e il giudice Walters per l’attenzione riservata a una questione particolarmente delicata. 

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