mercoledì 14 Ottobre 2026

L’Unione Europea valuta un giro di vite sui social per minori

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – L’Unione Europea sta valutando nuove restrizioni sull’accesso di bambini e adolescenti ai social media, che potrebbero includere limiti d’età, un totale o un sistema di accesso graduale in base all’età. Le piattaforme potrebbero inoltre essere obbligate a dimostrare che i propri servizi non sono dannosi prima di consentirne l’uso ai più giovani. 

La presidente della , , ha dichiarato che l’esecutivo comunitario potrebbe presentare una proposta legislativa entro pochi mesi, dopo aver esaminato le raccomandazioni di un panel di esperti rese note oggi. Von der Leyen ha sintetizzato la questione affermando che il tema non riguarda la possibilità per i bambini di accedere ai social media, quanto piuttosto il momento in cui i social media possono accedere ai bambini. 

Il panel ha proposto un approccio differenziato per fasce d’età: nessuno schermo per i bambini sotto i anni, uso di sotto supervisione per gli under 13 e alcune limitazioni per gli adolescenti più grandi. Gli esperti hanno inoltre raccomandato di imporre alle piattaforme l’onere di dimostrare la sicurezza dei propri servizi per gli utenti minorenni, un principio che von der Leyen ha detto di condividere. 

La presidente della Commissione ha precisato che l’esecutivo comunitario esaminerà il rapporto e presenterà eventuali proposte dopo la pausa estiva. Qualsiasi normativa dovrà comunque ottenere l’approvazione del europeo e dei 27 Stati membri prima di poter entrare in vigore in tutto il blocco. Una proposta formale darebbe slancio agli sforzi globali per limitare l’uso dei social media da parte dei minori, un fronte su cui si muovono già diversi paesi, tra cui e Australia, con proposte o normative già attive. 

Le nuove regole aumenterebbero anche la pressione sulle piattaforme affinché dimostrino la sicurezza dei propri servizi per gli utenti più giovani. Un’ preliminare dell’ ha già accertato che Meta viola il Digital Services Act a causa della natura “assuefacente” del design di Facebook e Instagram. Un rilievo simile era stato formulato nei confronti di TikTok all’inizio dell’anno. 

—

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata