sabato 10 Ottobre 2026
Campo largo. ANSA_Fabio_Frustaci_21.01.26

Mattarella firma la legge elettorale e scatta la contromossa del campo largo: Consulta e blitz-firme

Promulgazione del Quirinale per la nuova legge elettorale. Le opposizioni portano la battaglia alla Consulta con il sostegno della società civile, mentre il M5S salva la lista di Onorato dalla trappola delle firme. Resta aperto il confronto tra Conte e Schlein sui tempi delle primarie

Di Redazione
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Con la firma immediata del della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la riforma elettorale è diventata ufficialmente legge. Un passaggio formale che fa scattare la reazione immediata del campo largo: lunedì alla Camera i di PD, M5S, AVS, Italia Viva e Più Europa cederanno il passo alla società civile e a un pool di giuristi per avviare l’offensiva legale dinanzi alla Corte Costituzionale, contestando i punti critici su parità di genere, soglie d’accesso e premio al .

Nel contempo, l’ definitiva del provvedimento spinge le forze d’opposizione ad accelerare le contromosse sul terreno elettorale. A muovere con decisione è stato il Movimento 5 Stelle, che ha chiuso un’operazione lampo a Palazzo Madama in soccorso del Progetto Civico di Alessandro Onorato e dell’Avanti Psi di Enzo Maraio: con il passaggio concordato del senatore Luigi Nave al Gruppo Misto, la nuova lista centrista potrà beneficiare dello status parlamentare ed evitare la trappola delle 6mila firme per circoscrizione, riducendo l’asticella a sole 1.500 sottoscrizioni.

Lo strappo sulle primarie e la richiesta di un’intesa

Se le manovre sul centro incassano la disponibilità di massima del Nazareno, a far salire la tensione tra gli alleati è il calendario della . Giuseppe Conte spinge per stringere i tempi e chiede di convocare il tavolo di coalizione già intorno al 20 per chiudere il programma e fissare subito la data delle primarie, senza attendere le pronunce della Consulta.

Al contrario, Elly Schlein preferisce prendere per gestire senza scossoni l’assemblea del PD del 18 ottobre, mentre Alleanza e Sinistra ribadisce la propria netta contrarietà ai gazebo proponendo l’indicazione di una figura terza. Uno scenario frammentato su cui si registra anche il richiamo di Massimo D’Alema, che sollecita il centrosinistra a trovare un accordo unitario per scongiurare spaccature favorevoli solo alla maggioranza.

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