mercoledì 21 Ottobre 2026
giorgia meloni piccioni palazzo chigi ph ai

Meloni contro i piccioni: a Palazzo Chigi piove guano

Il governo sceglie un sistema tecnologico per proteggere lo scalone d’onore dal guano e migliorare le condizioni igieniche della sede della Presidenza del Consiglio. L’intervento richiama i precedenti tentativi avviati da Laura Boldrini alla Camera dei deputati

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

A Palazzo Chigi arriva un sistema per tenere lontani piccioni e gabbiani dagli spazi istituzionali. Il governo guidato da ha scelto una tecnologia elettromagnetica per affrontare il problema degli escrementi dei volatili, che interessano il cortile e lo scalone d’onore, uno degli ambienti di rappresentanza più importanti della Presidenza del Consiglio.

L’intervento punta a tutelare l’igiene e il decoro degli spazi frequentati dalla premier, dai ministri e dalle delegazioni ufficiali in visita. Secondo le informazioni diffuse il 21 ottobre 2026, la fornitura riguarda il sistema Fly Away, destinato a scoraggiare la presenza degli uccelli senza ricorrere alla loro eliminazione.

Il costo dell’intervento supera i 18mila

La Presidenza del Consiglio ha affidato l’incarico alla società srl, specializzata in servizi di disinfestazione e controllo dei volatili. Il contratto prevede una spesa di 18.220 euro, oltre all’, e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2027. La cifra comprende 17.500 euro per l’impianto e 720 euro per l’ tecnica al montaggio.

Il dispositivo dovrebbe creare un campo elettromagnetico capace, secondo le indicazioni dell’azienda, di interferire con l’orientamento degli uccelli e scoraggiarli dall’atterrare nelle aree protette. L’obiettivo consiste nel ridurre la presenza dei volatili nei punti più delicati dell’edificio, evitando accumuli di guano lungo lo scalone d’onore.

I precedenti alla Camera con Laura Boldrini

Il problema non riguarda soltanto Palazzo Chigi. Durante la presidenza di Laura Boldrini alla Camera, tra il 2013 e il 2018, Montecitorio affrontò situazioni analoghe, soprattutto nel riservato ai parlamentari, dove gli storni sporcavano le automobili. All’epoca, la Camera utilizzò acustici con richiami di rapaci per allontanare gli uccelli.

Nel 2017, inoltre, la presenza dei gabbiani nel cortile di Montecitorio spinse a installare sottili fili d’ per limitarne gli atterraggi. Quegli interventi non eliminarono definitivamente il problema, che si ripresentò in altre zone della Capitale.

La nuova soluzione a Palazzo Chigi punta quindi su una tecnologia diversa, con l’obiettivo di proteggere gli spazi istituzionali e garantire condizioni igieniche adeguate.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata