lunedì 28 Settembre 2026

Migranti a Ceuta: l’Ue solidale con la Spagna e cordoglio per le vittime

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – L’ esprime “forte solidarietà” alla Spagna per la migratoria sviluppatasi a Ceuta, porge le proprie “condoglianze” per le decine di persone morte annegate nel tentativo di attraversare la tra il Marocco e l’enclave spagnola e riconosce, davanti a quello che l’alto commissario dell’Onu per i rifugiati Filippo Grandi ha pubblicamente definito un “fallimento” dell’Ue, che la comunicazione pubblica dell’Unione dovrebbe essere più “coerente” davanti alle crisi. E’ l’esito del Consiglio Affari Interni informale di oggi in videoconferenza.  

Le condoglianze per i morti dalle istituzioni Ue arrivano dopo che Grandi ha notare l’altroieri, via , che non era stata spesa una sola parola per le decine di persone morte nel tentativo di raggiungere Ceuta: “Migranti manipolati per esercitare pressioni politiche sulla Spagna – ha scritto – reazioni di molti governi dettate da interessi di politica interna, senza alcuna reale preoccupazione. Coordinamento dell’Ue esitante e difficile da comprendere. Neanche una parola di compassione per le vittime. Ceuta: che fallimento, Europa”.
 

Oggi in videoconferenza, riferisce il Consiglio Ue, i ministri degli interni hanno affrontato i recenti sviluppi a Ceuta: la delegazione spagnola, la Commissione Europea e il Servizio europeo per l’azione esterna (Seae) hanno condiviso la loro valutazione sugli eventi degli ultimi giorni e sulla situazione attuale alla frontiera esterna di Ceuta. 

 

Gli Stati membri e i Paesi associati a Schengen (Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein) sono “uniti” nell’esprimere una “forte solidarietà” alla Spagna. I ministri “hanno apprezzato la rapidità e l’efficacia degli interventi delle autorità spagnole nella gestione della situazione a Ceuta. Hanno inoltre espresso le loro condoglianze per le persone che hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il confine”. 

Per Jim O’Callaghan, ministro irlandese della Giustizia, degli Interni e della , “l’Ue è unita ed è pronta a sostenere la Spagna. Lodiamo la Spagna per la sua rapida risposta alla situazione di Ceuta ed esprimiamo le nostre più sentite condoglianze per la tragica perdita di vite umane. Le frontiere esterne dell’Ue sono una nostra responsabilità condivisa e la migrazione richiede una risposta europea unitaria”.  

L’incontro di oggi, “da me convocato, ha offerto un’importante opportunità agli Stati membri per valutare gli strumenti già a nostra disposizione, individuare i settori in cui è necessaria ulteriore cooperazione e portare avanti i nostri preparativi collettivi in vista della prossima riunione ministeriale e del di ottobre”. Le migrazioni, dunque, dovrebbero far parte del ‘menu’ del summit Ue d’autunno. 

 

Gli ultimi aggiornamenti delle autorità spagnole e della Commissione, continua il Consiglio, “indicano che la stragrande delle persone che hanno attraversato illegalmente il confine è stata rimpatriata e che non si sono registrati ulteriori spostamenti verso la Spagna continentale o altri Stati membri”. 

La riunione di oggi ha offerto agli Stati membri “l’opportunità di confrontarsi sull’importanza della protezione delle frontiere esterne dell’Ue”. È emersa una “comune consapevolezza” della necessità di continuare a combattere senza sosta le reti di trafficanti di migranti, di rafforzare i rimpatri, di consolidare le frontiere dell’Ue, di costruire solide con i Paesi terzi e di migliorare la capacità di previsione. 

I ministri “hanno sottolineato la necessità di migliorare la consapevolezza condivisa della situazione, obiettivo che potrebbe essere raggiunto attraverso l’ulteriore sviluppo di sistemi di precoce, come l’intelligence prefrontaliera e il monitoraggio dei social media”. 

 

Il Consiglio ha evidenziato anche “l’importanza della cooperazione con i Paesi terzi e dell’ulteriore sviluppo di partenariati che creino le giuste opportunità per le persone nei loro Paesi d’origine e rafforzino la gestione della migrazione”.
 

Infine, i ministri hanno sottolineato che “la comunicazione nei momenti di crisi potrebbe essere ulteriormente rafforzata attraverso un coordinamento tempestivo e dovrebbe essere più coerente, soprattutto per contrastare attori esterni malintenzionati impegnati nella manipolazione e nell’interferenza delle informazioni straniere”. 

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