lunedì 28 Settembre 2026

Modello 730/2026 precompilato al via: si può modificare e inviare dal 14 maggio

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Dal pomeriggio del 30 aprile e cittadine trovano online la dichiarazione dei elaborata dall’ con i dati in suo possesso e ricevuti da altri soggetti.  

In particolare, l’avvio della stagione dichiarativa riguarda coloro che utilizzano il modello 730/2026.  

Si accede tramite l’ digitale , la Carta d’Identità Elettronica o la Carta dei Servizi.  

Più di un miliardo e 300 milioni di informazioni sono confluite nella precompilata 2026: dalle sanitarie detraibili, le più numerose, ai contenuti delle Certificazioni Uniche.  

 

Dopo una prima fase di sola visualizzazione dei dati inseriti dall’Agenzia delle Entrate, si potrà procedere dal 14 con la modifica, l’integrazione e l’invio del modello 730/2026 entro la scadenza del 30 settembre.  

Una volta effettuato l’accesso al portale dedicato alla precompilata 2026, i cittadini e le cittadine possono scegliere la modalità di navigazione. Oltre alla verifica delle informazioni e alla compilazione canonica di campi e righi, è possibile seguire la procedura semplificata.  

È il sistema che, al termine di una sorta di botta e risposta sui principali contenuti della dichiarazione, compila il modello.  

E le semplificazioni quest’anno toccano anche le novità sul calcolo delle detrazioni: debutta il limite previsto per i redditi superiori a 75.000 euro e le detrazioni vengono calcolate automaticamente in base alla nuova regola. 

 

Nel 2025 i modelli 730 inviati direttamente dai contribuenti sono stati 5,4 milioni.  

Oltre all’invio diretto, però, resta possibile affidarsi anche ad altri seguendo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per concedere le chiavi d’accesso alla propria dichiarazione.  

I contribuenti possono rivolgersi al proprio sostituto d’imposta, ai CAF – Centri di Assistenza Fiscale o ai professionisti e alle professioniste, ma possono chiedere supporto anche a una persona di , che da quest’anno può inviare la dichiarazione dei redditi anche se congiunta o accedere al servizio per la gestione delle autorizzazioni in capo all’erede. 

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economia/fisco

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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