lunedì 28 Settembre 2026

Natalità, Rivolta (Artsana): “Impegno a portare successo di Generazione G a livello istituzionale”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “L’iniziativa nasce nel 2023 in occasione del sessantesimo anniversario di Prenatal, insieme a Toys Center, con l’idea di superare un approccio puramente assistenzialista al tema della . L’obiettivo non era solo ‘sostenere le famiglie’, ma creare una rete generativa capace di incidere sulle condizioni che rendono difficile diventare genitori”. Lo ha detto Alberto , amministratore delegato Gruppo Artsana, al dibattito ‘La cambia la società’, organizzato oggi da Adnkronos, a Palazzo dell’Informazione a , descrivendo il progetto ‘ G’ che “si struttura come una rete nazionale di a famiglie fragili”, costruita attraverso punti vendita e partnership sociali, con un coinvolgimento di soggetti del terzo settore e dell’associazionismo. “In due anni – aggiunge – sono stati raccolti oltre 1 milione di e sono state seguite più di 570 famiglie, con la nascita di circa 130 bambini direttamente intercettati o sostenuti dal ”. 

Un elemento centrale è la volontà di misurare l’impatto del progetto. “In con l’Università La Sapienza di Roma – continua Rivolta – è stato costruito un indicatore di ritorno sociale dell’investiment, che stima circa 3,2 euro di beneficio sociale ed economico per ogni euro investito. Il messaggio chiave che ne deriva è lo spostamento della narrazione da ‘costo della natalità’ a ‘ sociale’. Si tratta – sottolinea – di un’iniziativa di ‘welfare preventivo e relazionale’. Non è solo un sostegno economico o materiale, ma comporta l’attivazione di una rete di tutor e supporto psicologico, sociale ed educativo per i neogenitori, con l’obiettivo di intervenire prima che la fragilità diventi esclusione o rinuncia alla genitorialità”.  

L’impegno è “di analizzare e studiare come portare i successi che abbiamo registrato in questi progetti aziendali a livello nazionale e portarli nelle interlocuzioni con le istituzioni pubbliche – afferma Rivolta – Non c’è dubbio che la collaborazione tra privato, pubblico e aziende del terzo settore sia un prerequisito fondamentale per poter veramente generare un impatto significativo sulla natalità”. 

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