sabato 24 Ottobre 2026

NVIDIA spinge l’AI locale: agenti privati sui PC, nuovi modelli e DGX Spark fino a otto sistemi

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Alla GTC di Berlino, NVIDIA accelera sull’AI locale, con una di aggiornamenti che coinvolgono RTX Spark, DGX Spark e DGX Station e puntano a portare modelli, agenti e workflow avanzati direttamente sui , riducendo in molti casi la dipendenza dal cloud. Una delle novità più immediate riguarda RTX Spark, dove arriva Underdog Desktop Agent. L’app esegue i modelli interamente sul dispositivo, permettendo agli agenti personali di lavorare senza trasferire i dati dell’utente fuori dal PC. NVIDIA presenta RTX Spark come una piattaforma pensata per agenti personali, creazione accelerata di contenuti e workload AI locali su Windows. 

Sul fronte dello sviluppo arriva anche Recursive Flint, un nuovo modello open-weight dedicato al coding locale. Si tratta di un modello mixture-of-experts da 40 di parametri, con 2,5 miliardi di parametri attivi, ottimizzato per l’hardware NVIDIA e pensato per funzionare su RTX Spark, DGX Spark, GeForce RTX e RTX PRO. 

NVIDIA amplia inoltre il supporto immediato a nuovi modelli, tra cui Nemotron, GLM, DeepSeek, Qwen, MiniMax e FLUX.3, mentre nuove ottimizzazioni per llama.cpp e vLLM puntano a velocizzare i workload agentici. In alcuni casi, NVIDIA indica incrementi fino a 1,4 volte nelle attività agentiche su RTX PRO 6000 Blackwell e fino a 1,3 volte su DGX Spark. 

Da Berlino arrivano importanti novità anche per DGX Spark. I nuovi sistemi da 64 GB iniziano ad arrivare dal 23 ottobre, mentre la piattaforma può già essere configurata manualmente in cluster fino a otto unità, raggiungendo complessivamente 1 TB di unificata. L’obiettivo è consentire a piccoli team di eseguire modelli più grandi, contesti più lunghi e più agenti contemporaneamente su un’infrastruttura locale condivisa. Entro il mese arriverà anche NVIDIA Sync Model Launcher, progettato per semplificare download, configurazione e collegamento dei modelli agli strumenti di sviluppo, insieme a un aggiornamento software che introduce Wi-Fi Assistant e nuove DGX Spark Skills per manutenzione e troubleshooting. 

Per i team aziendali, NVIDIA amplia invece le capacità di DGX Station. Sette nuove integrazioni, tra cui Microsoft Intune, Splunk by Cisco, Tanium e Absolute Security, puntano a rendere più semplice la gestione dei sistemi AI locali all’ delle IT esistenti. La versione Windows di DGX Station è attesa a dicembre e porterà l’AI locale direttamente in applicazioni professionali dedicate a progettazione, simulazione, validazione e ingegneristica. 

La stessa impostazione viene estesa alla robotica, con tre nuovi workflow open source per post-training, simulazione, manipolazione avanzata e generazione di dati sintetici. NVIDIA Cloud Functions arriverà inoltre in early access su DGX Station Linux, permettendo ai team di condividere endpoint di modelli locali attraverso un’interfaccia e di aggiornare il modello sottostante senza modificare il delle applicazioni. 

Gli annunci di Berlino delineano soprattutto la strategia con cui NVIDIA sta costruendo un sempre più completo per l’AI locale: dagli agenti personali eseguiti sui PC si passa agli strumenti per gli sviluppatori, ai cluster di più sistemi, fino alla gestione aziendale e ai workflow specializzati per ingegneria e robotica. Hardware, modelli, software e strumenti di distribuzione vengono così integrati in una stessa piattaforma, pensata per accompagnare l’AI locale dal singolo utente fino alle infrastrutture professionali. 

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