Il percorso di recupero di Papa Leone XIV continua al Policlinico Gemelli di Roma, dove il Pontefice è stato operato il 13 ottobre per rimuovere un nodulo polmonare, successivamente identificato come un adenocarcinoma maligno.
Nella giornata di oggi, Leone XIV ha celebrato la messa delle ore 12 nella cappella allestita al decimo piano della struttura sanitaria. Alla celebrazione hanno partecipato medici, infermieri e altri operatori ospedalieri liberi dal servizio, insieme ai membri del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano.
Durante l’omelia, il Papa ha espresso riconoscenza al personale sanitario per l’impegno quotidiano nell’assistenza ai pazienti e nella cura delle persone più fragili. Il ringraziamento ha riguardato in particolare anche le attenzioni ricevute durante il suo ricovero.
Gli ultimi controlli confermano i progressi
Il Bollettino della Sala stampa vaticana ha diffuso aggiornamenti sulle condizioni del Pontefice, riportando le valutazioni del dottor Luigi Carbone e del professor Stefano Margaritora.
Gli esami ematici e la radiografia toracica indicano un’evoluzione positiva del quadro clinico. Il bollettino riferisce infatti un *«costante miglioramento delle condizioni generali»*. Nel frattempo, Leone XIV continua a svolgere le sedute di fisioterapia respiratoria previste nel percorso di recupero.
Il messaggio alla Fao: il pane non diventi un’arma
In occasione della Giornata mondiale dell’Alimentazione, il Pontefice ha inviato un messaggio al direttore generale della Fao, Qu Dongyu, richiamando l’attenzione sulle responsabilità politiche e internazionali nella lotta contro la fame.
Nel testo, Leone XIV sottolinea che *«la fame non può essere considerata un’anomalia statistica»*, perché dipende soprattutto dalla mancanza di volontà politica e solidarietà collettiva. Il Papa evidenzia inoltre che la scarsità di cibo non rappresenta una condizione inevitabile legata alla posizione geografica.
Il diritto all’alimentazione come responsabilità collettiva
Il messaggio ribadisce il valore universale dell’accesso al cibo: *«l’accesso regolare a un’alimentazione sicura, adeguata e sufficiente, in linea con la dignità di ogni persona, è un diritto umano fondamentale»*. Garantirlo, precisa il Pontefice, costituisce un obbligo di giustizia per gli Stati e per la comunità internazionale.
L’appello si concentra infine sull’utilizzo delle risorse alimentari nei conflitti e nelle strategie geopolitiche. *«Il pane non dovrebbe essere né uno strumento di pressione geopolitica né un bene finanziario volatile. Né deve mai essere usato come arma di guerra»*, afferma Leone XIV.
Impedire alle popolazioni di ricevere alimenti o distruggere le strutture necessarie alla loro produzione significa, secondo il Papa, colpire direttamente la dignità umana. Un richiamo che collega la sicurezza alimentare alla tutela dei diritti fondamentali e alla responsabilità condivisa della comunità internazionale.
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