L’annuncio del Pentagono di voler trasmettere in diretta streaming la condanna a morte per fucilazione dell’ex maggiore dell’esercito Nidal Malik Hasan — responsabile della strage di Fort Hood del 2009 — provoca una durissima reazione ai vertici della Chiesa cattolica. In occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte, Papa Leone XIV ha affidato a un messaggio su X una ferma condanna della pena capitale, lanciando un segnale chiaro e inequivocabile indirizzato proprio all’amministrazione statunitense.
Nel suo intervento multilinguello, il Pontefice nato a Chicago ha ribadito che la pena di morte resta del tutto «inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona». Leone XIV ha evidenziato come la tutela della sicurezza collettiva e i requisiti della giustizia possano essere garantiti senza ricorrere all’uccisione del reo, grazie a sistemi di detenzione moderni ed efficaci capaci di proteggere la società senza precludere al colpevole la strada del ravvedimento e della redenzione.
Lo scontro con il Pentagono e le reazioni dei vescovi USA
L’iniziativa vaticana si inserisce in un clima di forte contrapposizione tra le gerarchie ecclesiastiche e il Dipartimento della Difesa guidato da Pete Hegseth. L’intenzione di trasformare in un evento mediatico l’esecuzione di Hasan ha suscitato l’immediata riprovazione della Conferenza episcopale degli Stati Uniti. L’arcivescovo Paul Stagg Coakley ha definito la decisione del Pentagono una «promozione barbara di una cultura di morte», sottolineando che, pur nella totale assenza di giustificazioni per i crimini commessi a Fort Hood, la spettacolarizzazione del supplizio rappresenta un regresso inaccettabile.
Sulla stessa linea il segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, che ha giudicato «incomprensibile e inaccettabile» l’idea di trasformare un’esecuzione in uno show digitale. La posizione espressa da Leone XIV si richiama direttamente alla revisione del paragrafo 2267 del Catechismo voluta da Papa Francesco nel 2018, confermando la linea di assoluta intangibilità della vita umana e l’impegno globale della Chiesa per la definitiva abolizione della pena capitale.





