venerdì 9 Ottobre 2026

Peste in Siberia, l’appello dell’Ue: “Mosca dia informazioni in fretta”. Smentito secondo caso della malattia

Di La Sintesi Online
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() – L’Unione Europea ribadisce, “per la terza volta questa settimana”, che la Russia “dovrebbe rendere disponibili le informazioni” sul caso sospetto di a Irkutsk, nella Centrale, “il prima possibile. È ciò di cui abbiamo bisogno”. Lo dice la portavoce per la della Commissione Eva Hrncirova, durante il briefing con la .  

“Ieri abbiamo avuto un con

l’Oms
– continua – e l’Oms sta chiedendo chiarimenti e ulteriori informazioni. Abbiamo bisogno di informazioni da parte della Russia. Questo è legato all’adesione della Russia all’Oms Europa: è necessario condividere informazioni tempestive e precise, affinché gli esperti possano valutare la situazione, dato che questa può avere implicazioni transfrontaliere. In sostanza, il mondo intero è in attesa di informazioni dalla Russia”. 

“Non spetta a noi – prosegue – stabilire se la Russia stia violando le dell’Oms. L’Oms è il nostro interlocutore principale. Ieri abbiamo tenuto una riunione con gli Stati membri nell’ambito del Comitato per la sicurezza sanitaria, alla presenza anche dell’Oms. Siamo in contatto con la nostra delegazione a Mosca. La delegazione si è rivolta all’ufficio locale, ovvero alla sede russa dell’Oms: questo è il canale che abbiamo utilizzato. Ciò nonostante, anche l’Oms Europa ha chiesto alla Russia di condividere informazioni tempestive e precise sul caso in Siberia. Ci è stato riferito che l’Oms sta cercando chiarimenti – continua – il che significa che non disponiamo delle informazioni necessarie, né di dati sufficienti per valutare la situazione epidemiologica, per stimare il rischio per gli altri Paesi e per adottare, se necessario, le misure appropriate”, conclude. 

Intanto, sono state smentite le informazioni su un presunto secondo caso di peste a Irkutsk circolare nelle ultime ore. A farlo è stata l’agenzia sanitaria russa, . “In alle false informazioni apparse sui social network riguardo al secondo caso della malattia in una persona che era in contatto con un dipendente dell’Istituto di Irkutsk…Rospotrebnadzor riporta che queste informazioni non sono vere,” afferma la dichiarazione. 

Il dipartimento ha osservato che tutti i contatti della vittima, la 28enne Daria Chipilova, hanno completato la supervisione medica. Non sono emersi disturbi di salute associati a patologie infettive, i risultati di quasi 5mila esami di laboratorio non hanno rilevato microrganismi patogeni pericolosi, conclude.  

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