lunedì 28 Settembre 2026

PJ Harvey torna con il nuovo singolo ‘Voyager’

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
PJ Harvey torna dopo tre anni dall’uscita del suo album nominato ai Grammy, ‘I Inside the Old Year Dying’ (2023), offrendo un primo sguardo al suo prossimo capitolo artistico. Il suo nuovo e suggestivo brano, ‘Voyager’, è disponibile da oggi tramite Partisan Records. ‘Voyager’ stava già prendendo forma come parte del prossimo album di Harvey quando il fisico Professor Brian Cox la invitò a scrivere una canzone per il suo tour ‘Emergence’. Registrato con un’ presso Miraval Studios, in Provenza, ‘Voyager’ prende il nome dalle sonde spaziali Voyager lanciate dalla Nasa nel 1977, che trasportavano il celebre Voyager Golden ideato da Carl Sagan. Le sonde continuano ancora oggi il loro nello spazio interstellare, quasi cinquant’anni dopo il lancio. La mette in risalto l’interazione tra maestosi arrangiamenti d’archi e impulsi di sintetizzatore che si estendono nel cosmo: fredda, eterea e contemplativa ma attraversata da un’inconfondibile umanità.  

Attraverso il brano, Harvey riflette sul nostro piccolo e fragile posto nell’universo, un “pallido puntino azzurro”, un fiocco di neve, polvere in un raggio di sole e trova in quell’immensità una silenziosa esortazione a scegliere la e a scegliere l’. Parlando del brano, PJ Harvey ha spiegato: “Sono da tempo affascinata da questa navicella spaziale e dal suo viaggio, e mi sono chiesta cosa potrebbe dirci se fosse in grado di parlare. È un approccio molto stimolante per sviluppare la canzone. Il brano era già nato come parte del lavoro in corso per il mio nuovo album, quindi quando il professor Brian Cox mi ha invitata a scrivere un pezzo per il suo nuovo , gli ho inviato una registrazione vocale della canzone per capire se potesse risuonare con il . Gli fece immediatamente pensare alle sonde Voyager e al suono del loro segnale inviato verso la Terra”.  

Partendo da queste idee, “ho lasciato che la canzone si sviluppasse naturalmente e ho discusso un accompagnamento orchestrale con Dario Marianelli – ha aggiunto -. Sono molto felice del risultato finale ed è meraviglioso sentire come la partitura orchestrale abbia conferito una tale ampiezza alla mia musica. Mi è piaciuto moltissimo approfondire la e il viaggio di Voyager 1 e 2 e sono stata felice di poter citare il grande Carl Sagan all’interno della canzone, insieme alla sua celebre descrizione del nostro fragile e bellissimo ‘pallido puntino azzurro'”. 

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