(Adnkronos) – La difesa di Leopoldo Luque, principale imputato nel processo sulla morte di Diego Armando Maradona, avvenuta nel novembre 2020, ha sostenuto l’innocenza del medico, descrivendolo come il “capro espiatorio” dell’intero procedimento giudiziario. “Per l’accusa, Leopoldo Luque è stato il capro espiatorio in questa vicenda”, ha dichiarato uno dei suoi avvocati, Roberto Rallin; il collega Francisco Oneto ha invece sostenuto la tesi che il decesso della leggenda del calcio sia stato causato da un evento cardiaco “acuto e imprevedibile”.
L’accusa ha chiesto una condanna a 12 anni di reclusione per Luque, 45 anni, neurochirurgo di professione, che all’epoca dei fatti era il medico di fiducia di Maradona e la figura decisionale all’interno dell’équipe che si occupava della sua assistenza durante la fatale degenza domiciliare nel 2020.
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