Il Regno Unito deve prepararsi a un possibile conflitto armato imminente e la politica ha il dovere di chiedere «sacrifici» diretti ai propri cittadini. L’avvertimento arriva dal generale Roly Walker, capo delle Forze armate britanniche, che durante un discorso davanti a circa 700 militari nella base di Catterick Garrison ha tracciato un quadro drammatico dello scenario geopolitico globale, invocando un cambio di passo immediato nella gestione della sicurezza nazionale.
«C’è stato un tempo in cui il nostro Paese non voleva nemmeno prendere in considerazione la possibilità di dover chiedere ai propri soldati di combattere in una guerra», ha dichiarato Walker. «Eppure, molto presto, i leader politici dovranno avviare un confronto franco con la popolazione per spiegare cosa sta accadendo, i rischi e a cosa la nazione deve prepararsi. Sarà necessario accettare dei sacrifici per dare priorità alla difesa e alla sicurezza, perché questo momento storico è particolarmente dangerous».
Il nodo delle spese militari nel bilancio di Londra
Le dichiarazioni del vertice militare riaprono la spaccatura interna all’esecutivo guidato dal primo ministro Andy Burnham. Alla vigilia della presentazione della legge di bilancio a Westminster, prevista per la fine di ottobre, resta irrisolto il nodo sulle risorse da destinare al comparto bellico. Il premier ha manifestato contrarietà al taglio dei servizi e dello stato sociale per finanziare l’aumento dei fondi alla Difesa, sostenendo che la sicurezza nazionale non possa essere garantita a scapito delle tutele sociali della popolazione.
La posizione del governo deve tuttavia fare i conti con un forte scetticismo dell’opinione pubblica: secondo gli ultimi rilevamenti demoscopici condotti da Ipsos, la metà dei cittadini britannici dichiara di non essere disposta ad arruolarsi o combattere in nessuna circostanza. I vertici della Difesa, proseguendo sulla linea tracciata dal precedente capo dell’esercito Sir Patrick Sanders, continuano invece a spingere per un piano di preparazione civile ed eventuale richiamo alle armi, considerando le dimensioni attuali dell’esercito regolare inadeguate a sostenere un conflitto su vasta scala.
Esercitazioni in Polonia: simulatato il dispiegamento di truppe europee in Ucraina
Le parole del generale Walker arrivano in concomitanza con le rivelazioni del Times sui piani operativi della coalizione multilaterale dei cosiddetti “Volenterosi”. Il mese prossimo, centinaia di militari britannici parteciperanno in Polonia a un’imponente esercitazione militare congiunta con le forze armate di Francia, Germania e Polonia.
L’operazione, che coinvolgerà complessivamente oltre 1.500 soldati, ha l’obiettivo di simulare il trasferimento logistico di truppe, armamenti e rifornimenti all’interno del territorio ucraino nell’ipotesi di un futuro cessate il fuoco. Si tratta del primo test sul campo per pianificare la presenza di una missione di deterrenza europea nell’Europa orientale, secondo gli accordi stretti tra i governi alleati al summit di Parigi.





