giovedì 8 Ottobre 2026

Proteste degli studenti in Francia, il premier Lecornu: “Ascoltiamoli, la loro rabbia non nasce dal nulla”

Dopo giorni di cortei e tensioni nelle città francesi, il primo ministro interviene in tv per aprire al dialogo con i giovani su docenti, orari e iscrizioni post-diploma. Difeso l'operato delle forze dell'ordine e annunciata la release straordinaria di 10 milioni di barili di gasolio

Di Redazione
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La rabbia del mondo studentesco fa tremare la Francia e costringe il a un’immediata risposta d’emergenza. Di fronte a un’ondata di che sta vedendo centinaia di migliaia di persone scendere in piazza in diverse città del Paese, il francese Sébastien Lecornu è intervenuto in diretta televisiva per tendere la mano ai ragazzi e provare a disinnescare una tensione sociale sempre più alta nelle scuole superiori e nelle università.

“La rabbia dei giovani non nasce dal nulla. Nessuno può rimanere indifferente di fronte alle loro preoccupazioni”, ha dichiarato il premier francese nel suo discorso. Lecornu ha sottolineato come la responsabilità del governo e delle forze politiche sia quella di ripristinare la fiducia sul futuro, partendo proprio dall’ascolto delle istanze sollevate dai ragazzi.

I punti del confronto: assenze, orari e la piattaforma post-diploma

Il capo dell’esecutivo ha annunciato che il dialogo avviato con i rappresentanti degli studenti non si fermerà e proseguirà fino alla prossima settimana in ogni singolo istituto. Al centro del tavolo di trattativa ci sono problemi strutturali del sistema scolastico transalpino: dalla rapida dei docenti assenti alle precarie materiali degli edifici, fino alla riorganizzazione degli orari e alla richiesta di maggiore trasparenza sui criteri della piattaforma nazionale per le iscrizioni all’istruzione superiore.

Mentre nelle piazze il resta teso — con le forze dell’ordine impegnate a gestire i cortei e centinaia di fermi registrati nelle ultime ore — Lecornu ha difeso l’operato della polizia, chiedendo comunque un’ “proporzionata” in contesti complessi per tutelare persone e beni.

Il di emergenza energetico: 10 milioni di barili di gasolio

Accanto al dossier scuola, la crisi sociale si intreccia con le difficoltà energetiche del Paese. Durante lo stesso intervento, Lecornu ha annunciato una misura shock per contenere i rincari e sostenere i trasporti: la firma immediata di un per mettere a disposizione dei distributori carburante 10 milioni di barili di gasolio prelevati dalle riserve strategiche nazionali, per un’ che durerà tre mesi. Una mossa strategica con cui l’esecutivo spera di alleggerire la pressione sulle famiglie mentre il movimento studentesco prosegue i preparativi per nuove mobilitazioni.

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